L’assessore regionale alla Salute e alle Politiche della Persona, Cosimo Latronico, ha aperto oggi a Matera i lavori per il trentennale dell’Ordine degli Assistenti Sociali della Basilicata. Di fronte a una platea di professionisti che da tre decenni presidiano le fragilità del territorio, Latronico ha tracciato la rotta del governo regionale, puntando su un cambio di paradigma che trasforma l’assistenza in investimento.
“Siamo impegnati a costruire politiche sociali che non siano l’ultima voce del bilancio, ma la prima della dignità umana”, ha esordito l’assessore. “Il nostro obiettivo è il potenziamento radicale delle reti sociali. Lo facciamo attraverso un rafforzamento degli Ambiti territoriali, ma soprattutto attraverso una nuova alleanza strategica con il Terzo Settore. Non è più tempo di interventi a compartimenti stagni: serve un concorso corale che veda gli Ordini professionali, a partire da quello degli Assistenti sociali, protagonisti attivi della programmazione”.
Latronico ha spiegato che la sfida della Basilicata si gioca sulla capacità di innovare i servizi. “Il benessere dei cittadini non è solo un dovere etico, ma un formidabile asset di sviluppo. Un welfare che funziona genera nuovo lavoro qualificato e, soprattutto, diventa lievito per la rigenerazione dei nostri paesi. Contrastare lo spopolamento significa garantire servizi di prossimità che facciano sentire nessuno escluso”. Un passaggio accorato è stato dedicato ai professionisti presenti: “Voi siete le sentinelle del territorio. Il vostro sguardo è fondamentale per intercettare i bisogni prima che diventino emergenze. Il governo lucano riconosce in tutto il mondo delle professioni del benessere sociale il partner privilegiato per costruire una regione più equa e inclusiva”.
L’evento, che prosegue nel pomeriggio con tavole rotonde dedicate alla metamorfosi del lavoro sociale, all’intelligenza artificiale e al welfare culturale, segna una tappa fondamentale nel dialogo tra istituzioni e operatori del settore, nel segno di una Basilicata che guarda ai prossimi trent’anni con l’ambizione di non lasciare indietro nessuno.









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