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VISIONI, LO STILISTA MICHELE MIGLIONICO

Visioni si tuffa sulle passerelle dell'alta moda con un'autentica icona lucana della moda e del glamour: lo stilista Michele Miglionico, con noi nei nostri studi per raccontarci il suo percorso artistico, dalle prime esperienze a Potenza alla fine degli anni 80, ai giorni nostri. 

La sua carriera è iniziata da giovanissimo: Cosa ricorda lo stilista Miglionico di quelle prime esperienze? "I miei inizi? Ricordo il primo sogno che si realizza, qui a Potenza, nell'estate del 1990, i primi vestiti, la prima presentazione, le prime modelle, cioè le amiche a cui avevo chiesto di realizzare qualche abito che avevo preparato, le prime interviste. Ne è passato di tempo. Prima del debutto, c'è stato un periodo di apprendistato. Avevo già l'intuizione che quello era ciò che volevo fare da grande, ma avevo bisogno di impadronirmi del mestiere. Non dimentichiamo che in quegli anni il mondo della moda e del made in Italy permeava letteralmente la quotidianità".

C'è stato un momento in cui hai pensato di essere arrivato, o di essere sulla giusta strada? "Nel mondo della moda in realtà non si arriva mai, perché è sempre tutto un divenire, non si è mai sicuri di dire sono arrivato, ce l'ho fatta. Il mio obiettivo era di costruire una bella storia e l'ho fatto durante i primi dieci anni del mio percorso. Ho aperto una realtà a Potenza, la mia prima sartoria, non ancora atelier, quello è stato una grande palestra, soprattutto le donne che ho vestito sono state una grande palestra perché mi hanno dato modo di capire cosa le donne vogliono".

"Il secondo step è stato quello di volare lontano, di aprire le ali e cercare di capire se avevo imparato  e quindi nel 2000 ho debuttato a Roma con la mia prima collezione di alta moda. Lì mi sono reso conto che mi dovevo rimboccare le maniche per lasciare anche io un segno, sia pur piccolo, nel mondo della moda".

Il momento di maggiore emozione, però, non è stato un palcoscenico tradizionale. "Di getto me ne viene uno che è abbastanza recente, a n novembre del 2024: la presentazione di un abito che ho creato per la Madonna della Bruna a Matera. Un abito importante, ma un evento diverso che mi ha molto emozionato. Poi ce ne sono stati tanti, il debutto, la prima collezione all'estero, ma questo mi ha lasciato una emozione diversa, più personale". 

Non si sbottona, invece, anche per scaramanzia, sulla donna che vorrebbe vestire in futuro. "Se dici il desiderio da alta voce poi non si avvera"

 


 

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