Teresa Ruggi, per tutti Sissi, ha un primato: quello di essere la prima donna a diventare presidente dell'ordine dei giornalisti di Basilicata. E' ospite a Visioni per raccontare il percorso, non sempre facile, delle donne nella professione giornalistica. E lo fa in una ricorrenza particolarmente significativa per la categoria: i trent'anni dalla fondazione dell'ordine lucano.
"Essere la prima donna presidente dell'ordine dei giornalisti di Basilicata significa aver rotto un piccolo tetto di cristallo e sono felicissima di essere qui per questa mia prima intervista in studio, in questa redazione prevalentemente al femminile. Ricoprire l'incarico di presidente vuol dire aver rappresentato tutte le colleghe e mi auguri di poter dare voice a tutte le colleghe.
Anche dei colleghi, ma in particolar modo elle colleghe perché per troppo tempo le giornaliste sono state in posizioni di sudditanza rispetto al giornalista uomo. Basti pensare a qualche semplice dato: quante donne ci sono direttore di un giornale? E quante presidente di un ordine regionale dei giornalisti? Sono solo quattro".
Piccoli passi avanti, anche in Basilicata, ma che ancora non bastano. "No, non bastano. Persiste una discriminazione che passa anche dal linguaggio. Il linguaggio di genere è fondamentale. Come Giulia Giornaliste, di cui sono felice di far parte, ci stiamo battendo contro gli stereotipi del linguaggio di genere"
In Basilicata, per quanto hai potuto constatare in questi primi mesi del tuo mandato, la situazione lavorativa è particolarmente difficile per le donne? "La situazione oggi è difficile per tutti. Però è un fatto che le donne sono state le prime ad essere accompagnate fuori quando hanno chiuso le redazioni. La situazione dell'editoria qui è veramente terribile. Quelle che erano redazioni nutrite sono scomparse o lavorano in smart working. Su questo c'è una responsabilità anche della classe politica".
La chiusura delle redazioni ha determinato anche una sorta di guerra fra poveri tra i colleghi che sono ancora contrattualizzati e quelli che invece un contratto non lo hanno più. "La guerra tra poveri c'è. Nel mio mandato mi piacerebbe riuscire a stemperare tutto questo, che i colleghi tornassero ad essere solidali uno con l'altro. Mi auguro che presto ci siano altri contratti, qualunque collega riesca ad avere un cont5ratto deve essere festeggiato da tutti noi".
Il trentennale dell'ordine dei giornalisti coincide anche con un ricordo particolarmente caro, quello di Mario Trufelli, che è stato il primo presidente dell'ordine dei giornalisti di Basilicata, al quale è stato dedicato un premio giornalistico. "Il 18 settembre del 1995 Mario Trufelli è stato eletto presidente, era la prima volta che si costituiva l'ordine regionale. L'Associazione della Stampa insieme al Comune di Tricarico ha voluto intitolare un premio giornalistico a Mario Trufelli, dedicato ai giovani studenti delle scuole di giornalismo e delle scuole superiori. Come Ordine, regionale e nazionale, abbiamo volentieri offerto il nostro patrocinio, come tante altre istituzioni".

