La sicurezza non deve conoscere ostacoli. Con questo spirito, l’Ufficio Protezione Civile della Regione Basilicata ha promosso una giornata formativa dedicata alla tutela delle categorie fragili. L’evento ha acceso i riflettori sul Numero Unico Europeo per le Emergenze (NUE 112) e sull’applicazione “Where Are U”, che favorisce la diffusione di un sistema di emergenza realmente accessibile a tutti.
L’iniziativa nasce per ovviare al fatto che, in situazioni critiche, chi convive con disabilità fisiche, sensoriali o sociali, affronta sfide supplementari. Per rispondere a queste esigenze, la Protezione Civile regionale ha messo al centro del dibattito la formazione e l'addestramento, strumenti indispensabili per abbattere le barriere dell'emergenza.
Il cuore della giornata è stata l’illustrazione del funzionamento del Numero Unico Europeo per le Emergenze (NUE 112). Attivo in 119 comuni lucani dallo scorso dicembre, il servizio rappresenta il fulcro del soccorso sanitario, tecnico e di sicurezza.
Tuttavia, la vera innovazione risiede nell’integrazione con l’app “Where Are U”. Uno strumento che permette la eolocalizzazione immediata con la possibilità di inviare messaggi testuali, una funzione vitale per le persone con disabilità uditive o per chi si trova nell'impossibilità di parlare.
L’impegno della Regione è stato suggellato dal Protocollo d’Intesa con l’Associazione “Emergenza Sordi APS” per garantire che i protocolli di soccorso siano cuciti su misura per le esigenze delle persone sorde e ipoacusiche.
“Dal 2 dicembre abbiamo attivato il servizio 112, un diritto alla sicurezza per ogni cittadino”, ha dichiarato Giovanni Di Bello, Dirigente dell’Ufficio Protezione Civile della Regione Basilicata. “Oggi ci occupiamo delle categorie fragili per garantire che strumenti così efficaci e operativi siano davvero alla portata di tutti. Il protocollo con Emergenza Sordi è il tassello fondamentale di questa strategia”.
Sulla stessa linea d'onda il Presidente di Emergenza Sordi APS, Luca Rotondi, che ha sottolineato l'impatto sociale dell'innovazione tecnologica:
“L’app "Where Are U" rende il parametro inclusivo a 360 gradi. Permette a chiunque, indipendentemente dalla propria disabilità, di accedere ai soccorsi in maniera celere. È il primo, fondamentale passo per rendere il 112 un servizio davvero inclusivo”.














