Si è aperta sabato 10 gennaio, presso la Pinacoteca Provinciale, la settima tappa del programma "404" di Porta Cœli Foundation. Un viaggio tra cosmo, giardini e sincretismo culturale nell'opera di uno dei maestri più discreti della Basilicata.
Un’esplorazione che attraversa quarant’anni di carriera, muovendosi tra il graffio primordiale e la complessità del decoro universale. Nel pomeriggio di sabato 10 gennaio 2026, la Pinacoteca Provinciale di Potenza ha accolto il pubblico per l’inaugurazione di “Trame, tracce, tragitti”, la nuova attesa mostra personale di Salvatore Comminiello.
L’esposizione, curata da Donato Faruolo e realizzata dalla Porta Cœli Foundation, rappresenta il settimo capitolo di 404, il Programma per l’arte contemporanea che da cinque anni indaga il legame profondo tra i territori lucani e i linguaggi del presente. Per Comminiello, l’evento ha segnato un ritorno significativo nel capoluogo: la sua ultima antologica in città risaliva infatti a un decennio fa.
L’arte di Comminiello si è confermata, agli occhi dei primi visitatori, come un unicum nel panorama contemporaneo. La sua tecnica, che fonde pittura tradizionale, bassorilievo in materiali plastici e una sensibilità decorativa quasi antropologica, trasforma la tela in un vero e proprio "campo di forze".
Nelle opere esposte convivono echi di mondi lontani: dai damaschi orientali alle grottesche rinascimentali, dalla scrittura cufica ai segni della civiltà dauna. Non si tratta di un’operazione di recupero nostalgico, ma di un discorso sincretico capace di parlare alla coscienza universale, superando le barriere culturali senza mai banalizzarle.
Il Cosmo: una narrazione giocata su toni neutri interrotti da guizzi magnetici, che evocano orbitali e rifrazioni celesti.
Il Giardino: un trionfo cromatico di gialli, ocra, zafferano e porpora, dove la materia sembra farsi fiore, seme e armonia naturale.
Elemento cardine di entrambe le serie è il bianco. Durante la presentazione è stato sottolineato come questo non sia un vuoto, ma uno "spazio di soglia" che richiama il silenzio dell’iconografia russa del XV secolo e l’essenzialità di Malevič, agendo come il fulcro su cui l'artista fa leva per sprigionare l'energia del colore.
La mostra solleva una riflessione profonda sul concetto di decoro. Lontano dall'essere un semplice orpello, nell'opera di Comminiello il decoro diventa dignità e postura pubblica. È la manifestazione visibile di una cura del segno che accomuna l'umanità: dalle mappe topografiche ai ricami preziosi, ogni traccia è un filo di quella negoziazione culturale che rende solida una comunità.
Info e Orari
La mostra, patrocinata dalla Provincia di Potenza e dal Consiglio Regionale della Basilicata, resterà aperta al pubblico fino al 27 febbraio 2026.
Sede: Pinacoteca Provinciale di Potenza (Via Lazio, 8)
Ingresso: Libero
Orari di visita: Lunedì — Venerdì: 9.00 — 13.00
Martedì e Giovedì: apertura pomeridiana 15.00 — 17.00


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