Prevenire la violenza intervenendo alla radice del problema: il comportamento dell’autore. È questo il cuore del “Protocollo Zeus”, un accordo strategico che vede unite le forze dell’ordine, le istituzioni regionali e comunali e il sistema sanitario per contrastare stalking e violenza domestica.
Alla sigla del documento erano presenti il Questore di Potenza, Raffaele Gargiulo, il delegato della Regione Basilicata, Antonio Corona, il dirigente del Comune di Potenza, Giuseppe Romaniello, e il Direttore Generale dell’ASP, Giuseppe De Filippis. L’evento ha visto inoltre la partecipazione degli assessori Cosimo Latronico e Angela Lavale.
Il Protocollo, nato due anni fa, si concentra sulla fase dell’Ammonimento del Questore. Chi riceve questo provvedimento, o chi è autore di reati rientranti nel cosiddetto "Codice Rosso", viene indirizzato verso un percorso di riabilitazione presso il C.U.A.V.
I dati emersi sono incoraggianti e parlano di un’efficacia totale: 40 soggetti hanno aderito volontariamente al percorso nel biennio 2024-2025 con lo 0% di recidiva. Ad oggi, nessuno di loro ha ripetuto atti violenti. 100% di esito positivo, quindi, per chi ha concluso il trattamento.
Il C.U.A.V., offre interventi psicologici e socio-sanitari volti a far maturare nell'uomo la consapevolezza del disvalore delle proprie azioni. Grazie alla sinergia prevista dal Protocollo la Questura propone il percorso ai soggetti ammoniti, il Comune gestisce il centro in collaborazione con l'ASP, che fornisce i servizi sanitari necessari e la Regione Basilicata garantisce il sostegno finanziario e il monitoraggio delle attività.














