La politica, le istituzioni locali e le forze sociali insieme per far contare la voce dei lavoratori lucani. Questo l'auspicio emerso a margine del consiglio regionale straordinario sulle crisi industriali che ha tenuto banco alla Regione.
Piero Marrese (Pd-Bd): "Abbiamo sempre fatto la nostra parte con tantissime proposte ed anche oggi siamo qui. purtroppo questa è una regione che continua ad arrivare in ritardo, però oggi è una occasione importante per camminare tutti insieme". Angelo Chiorazzo (Bcc): "Bisogna far diventare questa vertenza una vertenza nazionale unitariamente dalla Basilicata perché migliaia di persone rischiano di rimanere senza lavoro"
Marrese, in una nota firmata insieme a Cifarelli e Lacorazza, dice: “La convocazione da parte del ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, per venerdì 30 gennaio, del tavolo nazionale sul settore automotive, finalizzato anche ad approfondire le misure di politica industriale per i prossimi anni, così come gli incontri sulle vertenze Tiberina, Tbc, Brose che riguardano in particolare l’indotto, previsti per il 21 gennaio, ci dicono, con ancora maggiore chiarezza, quanto sia stata opportuna la richiesta avanzata dal centrosinistra di convocare oggi un Consiglio regionale straordinario su Stellantis e indotto”.
Chiorazzo, nel suo intervento in consiglio: "Mentre pochi giorni prima di Natale la maggioranza di centro destra si è concessa privilegi con il ripristino dei vitalizi, oggi in Basilicata ci sono famiglie e lavoratori che non sanno se manterranno il proprio posto di lavoro o se riusciranno a trovarne uno nuovo. Oggi il Consiglio regionale discute di crisi industriali mentre fuori dall’Aula ci sono lavoratori in presidio. È un segnale che non può essere ignorato e che chiama tutti a un’assunzione di responsabilità".
Presente accanto ai lavoratori dell'indotto Stellantis anche il vescovo della diocesi di Melfi, mons. Ciro Fanelli e il sindaco di Melfi Giuseppe Maglione.
Le parole del vescovo: "La Chiesa deve essere vice di chi non ha voce e soprattutto in questo momento dare solidarietà ai lavoratori del Vulture-Melfese perché il diritto al lavoro va garantito ovunque ma soprattutto nella nostra regione che presenta tante fragilità"
Il sindaco Maglione: "Stellantis sta parlando di salita produttiva con l'aumento anche dei turni settimanali che potrebbero essere portati a quindici, però dietro a questi numeri ci sono i volti e le storie dei lavoratori che sono stati sacrificati sull'altare della produzione elettrica perché a causa del processo di internalizzazione l'indotto non ha più commesse. Bisogna rimboccarsi le maniche tutti insieme e sedersi a un tavolo anche con Stellantis per rivedere le strategie del settore".



