Un santo lucano forse poco conosciuto, ma con un messaggio tutt'ora attuale: san Giustino De Jacobis. Il missionario di San Fele, canonizzato nel 1975 da Papa Paolo VI, rivive nel docufilm "L'ultimo degli uomini", che ricalca lo spettacolo teatrale, presentato al polo bibliotecario di Potenza.
Un lavoro, per la regia di Rocco Messina, che ripercorre in gran parte lo spettacolo teatrale, protagonista l'attore potentino Tonino Centola, che ha calcato lo scorso anno il palcoscenico del teatro Stabile di Potenza, unito ai contributo di quanti hanno voluto rendere omaggio e rilanciare la figura di San Giustino de Jacobis, a partire dalla presidente del Gal percorsi, Caterina Salvia.
Non si è trattato di una semplice proiezione, la prima ufficiale per il docufilm, ma di un viaggio nell’anima di un uomo che, partendo da un piccolo borgo delle nostre aree interne, è diventato il Patrono dei Lucani nel Mondo. L’opera, oltre a proporre al grande pubblico una figura importantissima ma poco nota del patrimonio culturale lucano, rappresenta il culmine delle attività dedicate alla promozione dei piccoli borghi e delle aree interne durante la programmazione 2014-2022
All’incontro sono intervenuti oltre al regista Rocco Messina e all'interprete Tonino Centola, il Vescovo della Diocesi di Melfi-Rapolla-Venosa, Mons. Ciro Fanelli, il Direttore generale dell’Agricoltura Vittorio Restaino e il sindaco di San Fele, Donato Sperduto.







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