“I fatti devono essere sempre consequenziali alle intenzioni e agli impegni assunti. La politica può essere credibile solo quando alle dichiarazioni seguono atti concreti, chiari e verificabili”.
Così il vicepresidente e assessore regionale alle Infrastrutture, Pasquale Pepe, commenta l’adesione della Regione Basilicata, sancita con la pubblicazione sul Bollettino ufficiale regionale, alla Fondazione Cineteca Lucana di Oppido Lucano.
“La scorsa estate – ricorda Pepe – ospite di un dibattito pubblico, su invito dell’amministrazione comunale di Oppido e del sindaco Mirco Evangelista, avevo assicurato che il patrimonio della Cineteca avrebbe avuto il sostegno amministrativo e finanziario della Regione. Un impegno assunto davanti ai cittadini e agli operatori culturali, testimoniato poche settimane fa anche dal presidente Vito Bardi in Consiglio regionale. Oggi possiamo dire che quella promessa è stata mantenuta”.
Nella Legge sull’assestamento del bilancio di previsione finanziario per il triennio 2025-2027 si riconosce la necessità di valorizzazione, sostegno, anche economico, conservazione e promozione del patrimonio cinematografico e audiovisivo della Cineteca fondata a Oppido dalla famiglia Martino.
Il materiale custodito è di assoluto rilievo: circa 15mila pellicole relative a lungometraggi, 18mila documentari, una collezione di oltre 150mila manifesti, locandine e materiali promozionali originali, circa 800 apparecchiature tra proiettori e macchine da presa. E ancora, preziosi visori e lanterne magiche del periodo del precinema, una biblioteca specializzata con circa 12mila volumi di interesse cinematografico, nonché archivi fotografici, documenti cartacei e fondi privati e istituzionali di grande rilevanza storica.
“Questo risultato – prosegue Pepe – non è un punto di arrivo, ma un tassello prezioso che va incardinato in una visione più ampia di sviluppo culturale e turistico dell’Alto Bradano. Un patrimonio come quello della Cineteca Lucana può e deve arricchire il percorso di scoperta del territorio, contribuendo a costruire un sistema integrato di contenuti e luoghi”.
Una rete capace di mettere in relazione in quest’area, solo per fare alcuni esempi che non hanno la pretesa di essere esaustivi, i palmenti di Pietragalla con i riti e le testimonianze dedicate a San Rocco a Tolve, la cattedrale di Acerenza con i castelli e il patrimonio artistico di Cancellara, Genzano di Lucania (Monteserico) e Palazzo San Gervasio, le manifestazioni storico-culturali di Banzi e Forenza con le tradizioni religiose e le testimonianze archeologiche di San Chirico Nuovo e Vaglio Basilicata.
“È un territorio – conclude l’assessore – che ha tutte le carte in regola per proporre un’offerta turistica articolata, fatta di esperienze da vivere e luoghi da visitare. È, peraltro, in una posizione baricentrica tra l’attrattività internazionale del materano, la ricchezza paesaggistica, gastronomica e storica che da Potenza si estende verso il Cilento, il Tirreno e il Pollino, le suggestive vette e valli della Basilicata centrale, l’eredità della Magna Grecia nell’area jonica e la riscoperta della cultura medievale tra Vulture e Alto Bradano, sostenuta anche dall’iniziativa ‘Fantastico Medioevo’ promossa dalla Regione. Bisogna dare valore alla nostra identità per evocare suggestioni che possano tradursi in opportunità di sviluppo per il territorio”.


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