Dal 1965 la sua sagoma bianca ed eterea, malgrado la mole, svetta sulla cima del monte San Biagio. Il Cristo Redentore di Maratea è sotto gli occhi di tutti, ma quanti possono dire di conoscere approfonditamente la storia e in segreti che custodisce? Una lacuna da colmare grazie al libro di Biagio Limongi, presentato nella sala convegni del polo bibliotecario di Potenza.
Come nasce questo libro? Risponde l'autore: "Dalla volontà di offrire una guida agile e leggera all'opera di Bruno Innocenti voluta dal Conte Stefano Rivetti. Un monumento che merita non un rilancio, perché grazie a Dio è famosissimo, ma una conoscenza più approfondita". Il saggio ripercorre non soltanto la genesi e il significato dell’opera più imponente dello scultore fiorentino, ma la pone in dialogo con le sue creazioni precedenti, in particolare con la figura dell’Angelo, tema ricorrente e ossessivo del suo mondo poetico.
Ma la serata ha avuto anche il merito di unire Maratea e Ginestra: dal Cristo Redentore di Bruno Innocenti al Cristo Pantocratore, opera d'arte bizantina realizzata nel 2007 dall'artista albanese Josif Droboniku, in forma di mosaico. Il tema del Cristo è stato oggetto del dialogo tra Biagio Limongi e Donato Mazzeo, fondatore e direttore della rivista Basilicata Arbereshe.
Presente alla serata, oltre alla storica dell'arte Barbara Improta e all'editrice del libro di Limongi, Maria tersa Sisinni, Chiara Rivetti, presidente della Fondazione Cristo Redentore di Maratea nonché figlia di Stefano Rivetti, l'imprenditore piemontese che volle donare il Cristo a Maratea e alla Basilicata.
Ci ha raccontato la genesi dell'opera: "Mio padre aveva anche del lavoro e delle ditte in Brasile, lì vide il Cristo di Rio e nacque in lui l'idea di farne uno a Maratea. lui voleva portare tutto ciò che di bello trovava nel mondo a Maratea. Quindi portò Bruno Innocenti a Maratea e parlarono del Cristo, che lui voleva mettere sul monte San Biagio e che voleva fosse una figura assolutamente positiva, che trasmettesse serenità. Il sindaco Vitolo fu subito d'accordo. ".














