Siamo in un periodo di grande fermento per la sanità lucana. Con noi in studio per illustrarci la riorganizzazione della medicina sul territorio, il direttore generale della Asp Potenza Giuseppe De Filippis.
In questo panorama di rinnovamento un ruolo fondamentale lo avranno anche, ad esempio, le farmacie. Come? "Stiamo riorganizzando e dando le gambe a tutto il percorso della medicina di prossimità, percorso iniziato negli anni, che ha ricevuto una grossa spinta dal Pnrr. La nostra idea è quella di portare la medicina il più vicino possibile alla casa del cittadino e in molti casi la farmacia è il presidio più vicino al domicilio. Ho incontrato il presidente e il segretario di Federfarma regionale, li incontrerò di nuovo: mi hanno dato la massima disponibilità ad una collaborazione.
Già adesso in molti casi nelle aree interne le farmacie rurali lavorano in sinergia con il medico di medicina generale. La nostra idea è di coinvolgerle nella programmazione e di inserirle anche nel fascicolo sanitario elettronico".
In questo senso va anche l'intesa che avete recentemente firmato con l'Anci. "I comuni sono ovviamente un partner fondamentale. la normativa prevede che ci sia un partner istituzionale che è che la Conferenza di servizi e finalmente questa Conferenza è stata costituita. I sindaci sono i partner con cui dobbiamo fare coprogettazione. Avvieremo tavoli di lavoro con tutti gli attori sociali per dare un modello che sia più vicino possibile al cittadino".
Di recente l''offerta di prestazioni in regime di ricovero è stata ampliata con un accordo con Policura. "Con Policura abbiamo firmato il contratto che permette di lavorare per il servizio sanitario pubblico. L'obiettivo è il recupero della mobilità passiva, un contratto che oggi ha come priorità quella di ridurre i disagi dei cittadini".
I prossimo passi per migliorare sempre di più la risposta dell'ASP nei confronti dei bisogni dei cittadini? "I programmi futuri sono a 3630 gradi. Il primo atto che dovrò fare sarà la riorganizzazione aziendale, alla quale sto lavorando. Ma sto anche girando il territorio per vedere i singoli punti di erogazione, in modo da toccare con mano dove oggi i nostri dipendenti e i nostri cittadini vanno a ricevere le risposte.
Certamente dovremo lavorare sulla riorganizzazione di tutta la rete della medicina di prossimità, la riorganizzazione delle guardie mediche e del 118. Dall'altro lato stiamo lavorando con tutto quello che riguarda la prevenzione, sia per quanto riguarda la salute umana sia per quanto riguarda quella animale. Quest'ultima anche con le sue ricadute economiche. Il tutto con un occhio alle differenze tra i singoli territori".


