VISIONI: LUIGI SCAGLIONE PRESIDENTE CIM

C'è una grande Lucania al di fuori dai confini della Lucania. Che ha mantenuto forte il sentimento di appartenenza e che  vuole riallacciare o allacciare ex novo i rapporti con la terra di origine. Da qui possono nascere gemellaggi culturali, ma anche opportunità di crescita economica. In studio con noi a Visioni, per aprire una finestra sul mondo dei lucani all'estero, Luigi Scaglione, presidente del Cim.

E' tanta la voglia da parte dei lucani residenti all'estero di mantenere i contatti con la terra di origine, come testimoniano le tante iniziative che si susseguono. "Si, su questo stiamo lavorando da tempo e devo dire che c'è grande attenzione non tanto da parte delle istituzioni quanto da parte delle 130 associazioni che rappresentano questo mondo. I numeri parlano chiaro, i lucani iscritti all'anagrafe dei residenti all'estero sono 156 mila, per un totale di 6/700 mila lucani tra prima seconda terza e ora quarta generazione, in tutto il pianeta".

Ultimamente abbiamo sentito parlare tanto di ritornanza e di turismo delle radici. "Ritornare, restare e muoversi, questo è l'ultimo concetto che sta prendendo sempre più piede. perché immaginare che ad esempio dei giovani argentini possano aver voglia di tornare a vivere qua è difficile, però immaginare che possano diventare coautori di una prospettiva di questa regione funziona molto di più. La dinamica è immaginare che questo ragazzi vengano a scoprire le loro radici e poi magari tronare".

Su questo fronte ci sono delle recenti esperienze come il recupero di un antico gemellaggio con la città di Denver. "Questo è l'esempio di ciò che abbiamo provato a fare, avendo a base un gemellaggio degli anni '80 e che ci ha consentito di riscoprire una intera comunità potentina a New York intorno alla chiesa di san Rocco e contestualmente questa comunità di Denver, che ha origine nell'800 quando molte famiglie potentine furono reclutate per costruire la rete ferroviaria. Quando siamo andati lo scorso anno li abbiamo ritrovati con le stesse tradizioni e le stesse dinamiche dello stare insieme. Molti di questi giovani non avevano mai visto la città di Potenza o la Basilicata".

Dunque l'interesse esiste. Ma allora cosa si può fare per promuovere questa voglia di ritornare? "diciamoci la verità, il Governo italiano non ci ha aiutato, togliendo la possibilità del riconoscimento della cittadinanza ai nipoti di cittadini nati in Italia. Questo sta condizionando molto i flussi dei viaggiatori soprattutto dei paesi del Sudamerica, perché in tanti venivano qui nei paesi dei loro nonni e bisnonni e si trattenevano alcuni mesi per ottenere il passaporto. Oggi questo flusso è interrotto. Anche l'idea delle case a un euro non ha dato i frutti sperati perché poi mancavano incentivi per ristrutturare immobili spesso fatiscenti"


ADV