Possedeva una memoria straordinaria, le procedure venivano provate fino alla perfezione. Così i suoi collaboratori di allora ricordano Rocco Petrone, figlio di emigrati di Sasso di Castalda, diventato però uno dei pionieri dell'avventura che ha portato l'uomo sulla luna.
Cento anni fa nasceva Rocco Petrone, ricordato dalla Basilicata per un'intera giornata. Dopo la mattinata di studi nell'Aula Magna dell'Unibas, aperta ai giovani alunni delle scuole del capoluogo, nel pomeriggio le celebrazioni si sono spostate al Museo "Adamesteanu", nelle cui sale è risuonata la musica raffinata del Be Monk duo, composto da Massimo Oriolo e Pepi Romaniello. Tra le sale anche i ballerini del Centro studi Danza Loncar.
Una serata guidata dalla direttrice del Museo, Sabrina Mutino, che ha scelto di rendere "vivi" gli spazi museali, aprendo le sale a tante disparate iniziative. E non è stata persa neppure questa occasione, che ha messo al centro la luna e quel suo figlio emigrato, che sognava la pace mentre lavorava per mandare il primo uomo nello Spazio.
La "tigre", il capo meticoloso che guida i tecnici della Nasa, é stato oggetto di un documentario, "Rocco Petrone, dalla Basilicata alla luna", presentato dal giornalista Renato Cantore. Il suo libro, "Lucani altrove", ha raccontato per la prima volta la storia di questo lucano eccellente, dedito al lavoro e capace di sognare l'impossibile.
Una storia di emigrazione - ha sottolineato lo storico Donato Verrastro - con mille sfaccettature. Una storia di povertà ma soprattutto di lavoro, che incarna in pieno il mito americano, quello del luogo nel quale chi ha talento può emergere e diventare un punto di riferimento mondiale.
Una serata quasi magica, in cui le arti si sono intrecciate con la storia e la scienza, grazie anche all'attrice Monica Palese, che ha letto brani dedicati alla luna di Italo Calvino, Emilio Capocci e Antonella Radogna.
E ha contribuito alla magia Nicola Cavallo, del Dipartimento Scienze della Salute dell'Unibas, che ha raccontato come si vedevano le facce della luna cinquemila anni fa e come si vedono oggi.
"Siamo contenti - ha detto Cavallo - che la Nasa abbia accolto la nostra richiesta di rimandare a domani il lancio di Artemis II, che dopo tanti anni andrà di nuovo sulla luna. E così ci ha dato modo di celebrare al meglio Rocco Petrone".














