Il 13 maggio alle ore 10, presso l’Aula Magna del Polo delle Scienze Umane dell’Università degli Studi della Basilicata, si terrà una proiezione speciale del documentario "Giulio Regeni – Tutto il male del mondo", di Fandango e Ganesh Produzioni, accompagnata da un dibattito dedicato ai temi della libertà di studio e di ricerca.
Interverranno, per i saluti istituzionali, il Magnifico Rettore, Ignazio M. Mancini e il Prorettore al Public Engagement, Donato Verrastro; a seguire: Gennaro Cosentino, caporedattore TGR Rai Basilicata (Rai 3), Raffaele La Regina, dottore di ricerca in Storia contemporanea e Francesca Brunetti, dottoranda di ricerca nel corso Cities and Landscapes: Architecture, Archaeology, Cultural Heritage, History and Resources. Seguirà il dibattito.
L’evento si colloca nell’ambito dell’iniziativa "Le Università per Giulio Regeni", promossa dalla Senatrice a vita e scienziata Elena Cattaneo, a dieci anni dalla scomparsa in Egitto del giovane ricercatore: 76 università, 15mila persone coinvolte tra studenti, ricercatori, personale accademico e cittadini per due mesi di incontri e proiezioni sulla libertà di ricerca. La presentazione è avvenuta ieri in Senato durante una conferenza stampa a cui hanno preso parte, fra gli altri, la Senatrice Cattaneo, i genitori di Giulio Regeni, l’avvocata Alessandra Ballerini e il regista del documentario Simone Manetti, gli autori Emanuele Cava e Matteo Billi.
“Il pensiero critico, la libertà e la passione della ricerca per migliorare la nostra società, l’onestà intellettuale, il confronto dialettico sono alcuni tra i più importanti valori che l’Università può insegnare” afferma il Magnifico Rettore dell’Università della Basilicata, Ignazio M. Mancini. “L’adesione a questa proposta – oltre che esprimere solidarietà e vicinanza a un nucleo familiare e ai nostri giovani – vuole sottolineare il ruolo determinante degli atenei per la tutela dei diritti umani fondamentali”.
"La storia di Giulio Regeni, grazie al coraggio e alla forza della sua famiglia – ricorda la Senatrice Cattaneo – non si è conclusa con il ritrovamento al Cairo del suo corpo senza vita, dieci anni fa: al contrario, Giulio continua a vivere e a 'fare cose' attraverso un movimento di persone che si riconosce nel valore fondamentale della libertà. Lo stesso che Giulio ha difeso da studioso".
“Siamo onorati e grati per questa iniziativa – hanno dichiarato i genitori di Giulio, Paola Deffendi e Claudio Regeni – che coinvolge numerose università, con professori, studenti e dottorandi che, ricordiamo, vanno sempre protetti. Dal documentario traspare sia la figura di Giulio ricercatore integerrimo ed appassionato che la violazione dei diritti che si sono compiuti su di lui.”
L’iniziativa "Le Università per Giulio Regeni” è sostenuta dalla Fondazione Elena Cattaneo ETS, in collaborazione con Fandango e Ganesh Produzioni.














