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SILP CGIL E CGIL BASILICATA: IL PIANO DI DISTRIBUZIONE DEL PERSONALE DI POLIZIA NON È UN POTENZIAMENTO DEGLI ORGANICI

SILP CGIL E CGIL BASILICATA: IL PIANO DI DISTRIBUZIONE DEL PERSONALE DI POLIZIA NON È UN POTENZIAMENTO DEGLI ORGANICI

In relazione alle dichiarazioni del segretario regionale della Lega Basilicata, Pasquale Pepe, sull’asserito “incremento delle Forze di Polizia in Basilicata” pari a 28 unità tra le province di Matera e Potenza,  intervengono CGIL Basilicata e SILP CGIL Basilicata.

Il Segretario Regionale CGIL Basilicata Fernando Mega e il  Segretario Regionale SILP CGIL Basilicata Francesco Mobilio:  Il piano di distribuzione del personale dei ruoli Agenti, Assistenti e Ispettori, che presumibilmente verrà attuato a gennaio 2026, non rappresenta un reale potenziamento degli organici. Si tratta di una ordinaria assegnazione che non compensa le cessazioni per pensionamento, già avvenute nel 2025 e previste nel 2026. Presentare tale piano come una “vittoria politica” è fuorviante e distante dalla realtà operativa, trasformando una criticità strutturale in un presunto successo.

Nella provincia di Matera il piano prevede un totale di 10 unità tra personale appartenente al ruolo degli ispettori e del ruolo agenti. Questi numeri non costituiscono un reale rafforzamento: nel 2026, nella sola provincia di Matera, andranno in pensione oltre trenta unità, determinando un saldo organico negativo e aggravando le difficoltà operative. Analogamente, nella provincia di Potenza, il piano prevede un totale di 18 unità tra personale appartenente al ruolo degli ispettore e degli agenti. Anche qui, le cessazioni già avvenute nel 2025, e le 14 unità che andranno in pensione nel corso dell’anno 2026 renderanno inefficace ogni annuncio di potenziamento.

Attualmente, considerati gli organici esigui, la volante della polizia di Stato è costretta a essere distolta dal controllo del territorio per i rilievi degli incidenti stradali, in assenza di personale della polizia stradale. Questo riduce la presenza sul territorio e limita la sicurezza dei cittadini. Quando avevamo richiesto l’elevazione del distaccamento di Polizia Stradale di Policoro a Sottosezione ordinaria, la proposta era sensata: avrebbe permesso un controllo capillare sia sulle arterie stradali sia nel territorio urbano, migliorando la sicurezza dei cittadini e la qualità della vita lavorativa degli operatori.

Le nostre richieste, finalizzate a garantire sicurezza reale e tutela degli operatori, sono rimaste inascoltate, mentre assistiamo a proclamazioni di vittoria palesemente fuorvianti, in un contesto segnato dai continui assalti ai bancomat e da fenomeni criminali sul territorio lucano. Ogni giorno, gli operatori della Polizia di Stato garantiscono la continuità dei servizi grazie al senso del dovere e al sacrificio personale, spesso a scapito della vita familiare, svolgendo turni che superano frequentemente le sei ore ordinarie non per emergenze straordinarie, ma per colmare carenze strutturali di organico. È lecito domandarsi cosa accadrebbe se, da un giorno all’altro, il personale non fosse più disponibile a prestare lavoro straordinario non per le emergenze ma per colmare vuoti di organico: la macchina della sicurezza si fermerebbe. Lo straordinario, inoltre, vale meno dell’ora normale e viene spesso retribuito con ritardi inaccettabili: solo in queste ore il Dipartimento ha comunicato il pagamento degli straordinari eccedenti relativi al primo trimestre 2024, a conferma di un sistema che grava sulle spalle dei lavoratori. 


CGIL Basilicata e SILP CGIL Basilicata respingono con forza ogni narrazione di potenziamento inesistente. La sicurezza non si costruisce con comunicati celebrativi, slogan elettorali o proclami politici, ma con organici adeguati, pianificazione intelligente dei servizi e rispetto dei diritti dei poliziotti. Senza un piano straordinario e strutturato di assunzioni, senza investimenti reali e senza strategie operative coerenti, ogni annuncio rischia di rimanere propaganda, mentre la Basilicata continua a vivere una sicurezza quotidiana garantita solo dai sacrifici dei lavoratori in divisa. "Non si può continuare a raccontare una realtà che non esiste – dichiara Fernando Mega, segretario generale Cgil Basilicata –. La sicurezza è un bene pubblico che si tutela con investimenti seri, organici adeguati e rispetto per chi ogni giorno lavora al servizio dello Stato.

I proclami propagandistici non rafforzano la sicurezza e non risolvono i problemi strutturali della Basilicata" . "Definire “potenziamento” assegnazioni che non coprono nemmeno le uscite per pensionamento significa ignorare la realtà – aggiunge Francesco Mobilio, segretario regionale SILP CGIL Basilicata –. La Polizia di Stato in Basilicata regge solo grazie allo straordinario e al sacrificio quotidiano degli operatori. Senza un piano straordinario di assunzioni, stabile e strutturato, parlare di incremento della sicurezza è fuorviante".
CGIL Basilicata e SILP CGIL Basilicata continueranno a denunciare, in tutte le sedi istituzionali e sindacali, l’insufficienza degli organici e l’inadeguatezza delle strategie operative, rifiutando ogni tentativo di trasformare difficoltà strutturali in propaganda. La Basilicata merita verità, sicurezza reale e rispetto per i lavoratori in divisa.

 

 


 

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