Ha suscitato grande scalpore nella comunità internazionale l'intervento delle autorità israeliane, che hanno impedito al cardinale Pizzaballa di accedere al Santo Sepolcro. Pizzaballa era accompagnato il quel momento, dal Custode di Terra Santa e Guardiano del Monte Sion, padre Francesco Ielpo che, tra l'altro, è di origine lucana.
Al cardinale Pizzaballa ha espresso la solidarietà della chiesa lucana l'arcivescovo di Potenza, mons. Carbonaro.
"La nostra Chiesa Diocesana di Potenza Muro Lucano e Marsico Nuovo è profondamente vicina a Lei e alla Comunità Cristiana che vive nella terra di Gesù. Continuiamo a servire il bene della pace senza fermarci nel condannare le violenze della guerra e il grido che sale dal suo popolo, per le ferite profonde causate da chi usa l'arroganza del potere per trasmettere la morte. La Passione del Signore, che continuate a vivere nei luoghi che videro la redenzione dell'umanità, ci sostenga tutti e faccia scaturire il miracolo del dono prezioso della Pace".








.jpg)



