La Rinascita Volley Lagonegro, nella nona giornata di ritorno della Serie A2 Credem Banca, cede al tie-break (2-3) contro l’Abba Pineto al termine di una gara che lascia più di un rimpianto ai ragazzi di coach Waldo Kantor.
La Rinascita aveva infatti la gara in pugno: avanti 2-1 nel conto dei set e 24-21 nel quarto parziale, con tre match point a disposizione per chiudere la contesa. Un vantaggio che sembrava indirizzare definitivamente la sfida e invece tre errori consecutivi in attacco hanno riaperto la porta alla formazione abruzzese di coach Simone Di Tommaso, che ha trovato l’inerzia giusta per completare la rimonta, vincere il set e trascinare il match al tie-break.
Dopo i primi scambi si capisce subito che la Rinascita prova a mettere in mostra il suo lato migliore, proprio come richiesto alla vigilia da coach Kantor: il muro di Armenante su Krauchuk e un buon turno al servizio di Andonovic, che propizia il contrattacco dello stesso Armenante per il 3-2, ne sono i primi segnali. I biancorossi allungano con Raffaelli e l’ace di Armenante che vale il 7-3, massimo vantaggio del set.
Pineto però non si scompone e rientra progressivamente con Krauchuk, fino a riportarsi a contatto sull’8-7. La Rinascita mantiene il naso avanti con Raffaelli (9-7), gli abruzzesi trovano il pari sul 9-9 e da lì il parziale diventa una lotta punto a punto. Di Silvestre firma il primo sorpasso ospite sul 13-14, costringendo Kantor al time out. Lagonegro reagisce con due poderosi muri consecutivi di Arasomwan che ribaltano nuovamente l’inerzia (17-15), Pineto resta agganciata e trova il nuovo pari sul 20-20 con l’ace di Suraci, subentrato a Krauchuk. Il finale è ad altissima tensione: l’attacco di Armenante e un bel lungolinea di Andonovic tengono avanti la Rinascita, ma l’ace di Di Silvestre vale il 24-25 e il nuovo controsorpasso abruzzese. Lagonegro annulla il set point con Raffaelli, poi il muro di Pegoraro su Zamagni riporta avanti i padroni di casa. Dopo l’ennesimo botta e risposta, è ancora Andonovic a procurarsi il match point, prima che l’errore in attacco di Allik chiuda il parziale sul 28-26 in favore della Rinascita.
Sull’onda dell’entusiasmo e grazie all’incessante sostegno del pubblico di Villa d’Agri, nel secondo set i biancorossi provano subito a imporre lo stesso ritmo del primo, trovando il vantaggio con Andonovic e mantenendo sempre un margine minimo nei primi scambi. Pineto risponde colpo su colpo con Di Silvestre e con i primi tempi di Zamagni e Trillini (2-2), ma i biancorossi restano avanti grazie alla buona continuità al centro con Pegoraro (6-5) e Arasomwan (8-7).
Il primo allungo arriva a metà parziale: il muro su Zamagni e l’errore in attacco di Krauchuk portano Lagonegro sul 10-7, margine che la squadra di Kantor riuscirà a difendere grazie agli attacchi di Armenante (11-8) e Raffaelli (13-10). Pineto però non perde contatto e trova la parità sul 13-13, approfittando di un’invasione in attacco di Andonovic. La Rinascita reagisce immediatamente: Raffaelli e un ace di Pegoraro riportano avanti i lucani sul 16-14, costringendo Di Tommaso alla pausa tecnica. Gli abruzzesi rientrano fino al 16-16, ma Lagonegro riprende il controllo del set con Armenante, protagonista sia in attacco (18-16) sia nel contenere i tentativi di rimonta ospite. Nel finale la Rinascita mantiene sempre un break di vantaggio: Andonovic firma il 21-19, mentre l’ispiratissimo Armenante trova l’allungo decisivo sul 23-21. Pineto tenta l’ultimo assalto con Di Silvestre, ma è ancora Armenante a chiudere il parziale 25-23, mettendo in cassaforte anche il secondo set.
Il terzo segmento è quello della prima riscossa ospite. Dopo un avvio punto a punto, con Andonovic, Pegoraro e Armenante a rispondere ai colpi di Allik e Di Silvestre, sono gli abruzzesi a trovare il primo vero break: il muro di Zamagni e l’errore di Raffaelli aprono la fuga sul 7-9. Kantor deve così fermare il gioco e richiamare i suoi in panchina per riordinare le idee. Pineto prende fiducia e allunga progressivamente con Di Silvestre, Allik e Suraci (stabilmente in campo al posto di Krauchuk), arrivando fino al +6 (11-17) mentre Lagonegro fatica a ritrovare continuità in attacco. Nel finale, i lucani provano a riavvicinarsi con Raffaelli e con due muri consecutivi di Arasomwan, che riaccendono le speranze sul 22-24, ma è ancora Di Silvestre a chiudere il set 25-22, riaprendo di fatto la contesa.
Il quarto set è quello che cambia il volto della partita, il set dei rimpianti per la Rinascita. Dopo un avvio equilibrato, Lagonegro prende progressivamente il controllo: Raffaelli a muro (8-6), Armenante in pipe (9-7) e a muro su Allik permettono ai biancorossi di scappare sul 10-7. La Rinascita mantiene il comando anche nella parte centrale del set, trovando il massimo vantaggio sul 17-13 dopo l’attacco di Raffaelli e il punto assegnato a Lagonegro in seguito al cartellino rosso a Zamagni per proteste dopo un’azione contestata. Pineto prova a rientrare con Di Silvestre e lo stesso centrale, ma la squadra di Kantor continua a gestire il margine grazie agli attacchi di Andonovic e al muro di Pegoraro, che vale il 20-16. Il finale sembra indirizzato quando Lagonegro arriva sul 24-21, con tre match point a disposizione. Da lì, però, la partita cambia improvvisamente direzione: Pineto trova il 24-23, poi l’invasione di Armenante vale il 24-24. Nel momento decisivo arrivano tre errori consecutivi in attacco della Rinascita, che permettono agli abruzzesi di completare la rimonta e chiudere il set 26-24, ribaltando completamente un parziale che Lagonegro aveva condotto per lunghi tratti.
Il tie-break finale ha davvero poco da raccontare. Pineto parte subito forte approfittando di qualche errore di troppo della Rinascita e scappa rapidamente nel punteggio: il muro di Zamagni e gli attacchi di Allik e Suraci portano così gli abruzzesi sul 4-8 al cambio campo. Lagonegro prova a restare in scia con Pegoraro in primo tempo (5-8) e Armenante in pipe (6-10), ma Pineto mantiene sempre il comando delle operazioni e allunga definitivamente con Allik e Suraci, fino all’ace finale dello stesso Suraci che chiude il set 15-9, consegnando la vittoria agli abruzzesi al termine di un tie-break praticamente senza storia.
Un ko che porta in dote un punto e permette alla classifica di muoversi. Complice la sconfitta della Emma Villas Codyeco Lupi Siena sul campo della Consar Ravenna, Lagonegro allunga sulla zona retrocessione passando da +8 a +9, mantenendo al tempo stesso saldo il sesto posto con 33 punti. Alle spalle, però, il margine si accorcia: Macerata, Catania e Sorrento si avvicinano e ora distano tre lunghezze.
All’orizzonte c’è subito un altro snodo delicato: domenica 15 marzo, capitan Fortunato e compagni sono attesi dalla trasferta di Siena, in un confronto che si preannuncia molto importante nella corsa alla salvezza. Una nuova occasione per ripartire, lasciarsi alle spalle i rimpianti e continuare a fare punti.
IL TABELLINO
RINASCITA VOLLEY LAGONEGRO: Fortunato (L1), Arasomwan (6), Raffaelli (18), Pegoraro (10), Cantagalli, Tognoni, Armenante (20), Sperotto (2), Andonovic (18), Mastracci, De Angelis (L2), Sanchi. All.: Waldo Kantor
ABBA PINETO: Zamagni (12), Trillini (14), Catone, Morazzini (L1), Schianchi, Larizza, Rascato, Krauchuk Esquivel (8), Di Silvestre (19), Pesare (L2), Castagneri, Brocco, Suraci (15), Pisciella, Allik (11), Calonico. All.: Simone Di Tommaso
Punteggio: 2-3 (28-26, 25-23, 22-25, 24-26, 9-15)
Durata set: 40’, 33’, 36’, 37’, 17’
Arbitri: Maurizio Merli, Rosario Vecchione
Note | Lagonegro: aces 2, errori al servizio 20, muri vincenti 12, ricezione pos 58% – prf 37%, attacco 49%
Pineto: aces 3, errori al servizio 22, muri vincenti 5, ricezione pos 60% – prf 40%, attacco 55%.














