“Il diritto ‘a restare’ è una battaglia costituzionale che si àncora alla Repubblica, una e indivisibile, sul lavoro (art. 1) con il compito di rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana (art. 3).
Nel corso dell'ultima seduta consiliare è stata iscritta all’unanimità all’ordine del giorno della prossima riunione del Consiglio regionale della Basilicata la mozione presentata dal Gruppo consiliare Basilicata Casa Comune concernente le “Iniziative per il rafforzamento delle garanzie di trasparenza, imparzialità, prevenzione dei conflitti di interesse, anche potenziale, indiretto o apparente, e tutela dell’autorevolezza delle istituzioni regionali”.
Si sono concluse le elezioni amministrative 2026. Nei comuni lucani al voto la percentuale dei votanti è stata del 60,74% (63,65 in provincia di Matera e 59,77% in provincia di Potenza). Questi i sindaci eletti. La competizione elettorale ha visto scendere in campo praticamente solo liste civiche. A Moliterno, dove si è recato alle urne oltre il 78 per cento dei votanti, un solo candidato, il sindaco uscente Antonio Rubino. A Sant'Arcangelo dopo una corsa all'ultimo voto ha vinto di un corto muso Vito De Filippo.
La Basilicata si conferma una delle realtà più dinamiche, organizzate e partecipate della crescita di Futuro Nazionale in Italia. In appena due mesi sono già stati costituiti 13 Comitati territoriali e molti altri sono in fase di apertura, con un risultato straordinario in termini di adesioni: il movimento punta ora a superare i 1000 iscritti lucani entro l’Assemblea Costituente Nazionale del 13 e 14 giugno a Roma.
I dati sull’attuazione del PNRR in Basilicata certificano una situazione estremamente preoccupante e non più giustificabile. La nostra regione, con appena il 32,8% dei progetti completati e un livello di spesa fermo al 35,9%, si colloca all’ultimo posto della classifica nazionale. Lo ha detto il consigliere regionale Piero Marrese.
“Per onestà intellettuale dobbiamo sottolineare che, in tutta Italia, l’entrata in funzione delle Case e degli Ospedali di Comunità sta creando non poche fibrillazioni nei territori. Dove queste strutture sono già operative, la dislocazione del personale, delle apparecchiature e dei servizi non risulta ancora ottimale. Chiaramente servirà ancora tempo per andare a regime, ed è anche per questo che territori e cittadini sono entrati in uno stato di forte preoccupazione”.
Il Capogruppo del PD: si sposta da una parte all’altra il personale per raggiungere il target del PNRR in un contesto in cui la Regione paga 130 milioni di euro per i lucani che si curano fuori, 60.000 lucani che rinunciano alle cure e 150 milioni di euro di deficit degli ultimi 4 anni. È mancato un governo politico
La crisi politica? non c’è, così come manca il presidente Bardi in aula al consiglio straordinario richiesto dalla minoranza per discutere della situazione politica che si protrae ormai da un mese: Cicala ha votato contro il bilancio della sua stessa Giunta, un fatto senza precedenti nella storia istituzionale di questa regione, come è stato riconosciuto da più voci. Ma per la maggioranza si è trattato soltanto di “maleducazione politica”.
- MARRESE: “DAL SENISESE UNA VOCE FORTE PER DIFENDERE IL DIRITTO ALLA SALUTE E LA SANITÀ TERRITORIALE”
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