Anche con riguardo agli investimenti della Missione Salute del PNRR, in particolare la realizzazione di Ospedali e Case di Comunità, il Paese è spaccato in due con il Nord che ha già realizzato ed aperto più del 50% degli Ospedali e delle Case di Comunità previste e il Sud fermo a poco più del 10% delle strutture programmate.
Una vera e propria débâcle quella del Mezzogiorno d’Italia, nell’ambito della quale spicca, in negativo, il dato della Basilicata che, insieme alla provincia di Bolzano, fa registrare zero aperture sia di Ospedali sia di Case di Comunità”.
È quanto afferma, in una nota, il Capogruppo in Consiglio regionale di Basilicata Casa Comune sulla base dei dati Agenas riferiti al 31 dicembre 2025.
“Delle 781 Case di Comunità a tutt’oggi operative in Italia, 454 sono al Nord, 226 al Centro e solo 101 al Sud, mentre dei 163 Ospedali di Comunità già aperti in Italia, 112 sono al Nord, 28 nel Centro Italia e solo 23 al Sud, con la Basilicata che non è ancora riuscita ad aprire nessuna delle 19 Case di Comunità previste e nessuno dei 5 Ospedali di Comunità programmati sulla base delle risorse PNRR - sottolinea Vizziello -numeri impietosi che testimoniano come le accelerazioni più volte annunciate dall’Assessore Latronico nella realizzazione di questi due strumenti fondamentali di rafforzamento della medicina del territorio si siano rivelate promesse da marinaio”.
“Il paradosso è che regioni con risultati nettamente migliori di quelli della Basilicata nella dimensione distrettuale dell’assistenza hanno già messo a terra gli investimenti PNRR dedicati alla sanità territoriale - evidenzia Vizziello - mentre la Basilicata che è ultima in Italia per servizi residenziali e semi residenziali in favore degli anziani fragili non è riuscita a tutt’oggi a cogliere le opportunità offerte dal PNRR”.
“Fenomeni complessi come lo spopolamento delle aree interne, il progressivo invecchiamento della popolazione e la prevalenza delle patologie croniche pretendono investimenti non chiacchiere e propaganda - conclude Vizziello - perché solo l’operatività di Ospedali e Case di Comunità può fermare fenomeni come i ricoveri impropri in ospedale o quello ancora più grave della rinuncia alle cure da parte dei cittadini”.












