La Rinascita Lagonegro saluta i Playoff di serie A2 Credem Banca. La Tinet Prata di Pordenone vince anche a Villa d’Agri, aggiudicandosi gara 2 dei Quarti di Finale per 3-1 (25-22, 20-25, 15-25, 23-25) e vola alle semifinali.
Finisce così il sogno SuperLega della squadra biancorossa, ma finisce nel modo più dignitoso possibile, al termine di una stagione che resterà nella storia del Club. I due coach non cambiano le rispettive formazioni rispetto alla partita di domenica scorsa.
Primo set da manuale per la Rinascita. Cantagalli e Raffaelli si mettono subito in mostra, i padroni di casa costruiscono il break decisivo fino al 12-9, suggellato da un muro di Sperotto su Gamba che costringe Prata al primo time out. I lucani gestiscono con autorità, volano sul 20-15 con un ace di Armenante, poi regge alla prepotente rimonta friulana, che con il cambio in diagonale Pillon-Umek risale fino al 21-21, e chiude 25-22 con un ace di Raffaelli tra l'entusiasmo del palazzetto.
Nel secondo parziale Prata cambia marcia. Dopo un avvio favorevole ai padroni di casa (il muro di Raffaelli per il 2-0 e la pipe dello stesso schiacciatore toscano per il 4-2), due mani out consecutivi di Ernastowicz ribaltano l'inerzia sul 4-5 e i friulani non si voltano più indietro. Terpin e Gamba sono incontenibili (bello l’ace dell’opposto per l’11-17), Kantor ferma il gioco due volte ma senza trovare le contromisure giuste. Un turno al servizio di Alberini chiude definitivamente i conti sul 25-20, riportando la parità sul 1-1.
Il terzo periodo è un monologo friulano. La Tinet parte forte, la Rinascita accumula errori e fatica a costruire gioco: il muro di Ernastowicz su Cantagalli sul 7-3 costringe subito Kantor alla pausa tecnica, ma il copione non cambia. I primi tempi di Pegoraro (subentrato a Tognoni) e qualche guizzo di Cantagalli tengono la Rinascita a galla fino a metà set (14-16), ma un devastante turno al servizio di Alberini (condito da due ace) spezza ogni resistenza. Prata chiude 25-15 e ribalta il punteggio sul 2-1.
Il quarto set è il più combattuto. Equilibrio totale nella prima metà, fino al 12-12. È qui che la Rinascita trova il suo momento di grazia: Raffaelli piazza tre muri consecutivi su Gamba, dal 13-12 al 16-12, che fanno esplodere il Palazzetto e accendono la speranza di trascinare la contesa al tie-break. La squadra di Kantor allunga fino al 20-14 (muro di Pegoraro al centro su Katalan) e il pubblico ci crede davvero. Ma Prata, con l'esperienza e il carattere delle grandi occasioni, non si sfalda: i friulani rosicchiano punto su punto, trascinati da un Terpin incontenibile, pareggiano sul 22-22 e spengono definitivamente il sogno con gli ultimi due punti regalati dagli errori della Rinascita. Chiude Terpin, 25-23, e semifinale agguantata.
Già nei prossimi giorni, il presidente Carlomagno e tutta la società, insieme al confermatissimo Kantor in panchina, si metteranno a lavoro per costruire la prossima stagione, ancora in serie A2. La storia della Rinascita Lagonegro continua.
IL TABELLINO
RINASCITA VOLLEY LAGONEGRO: Fortunato (L1), Arasomwan (3), Raffaelli (20), Pegoraro (4), Cantagalli (20), Tognoni (1), Armenante (2), Sperotto (2), Andonovic (4), Mastracci, De Angelis (L2), Sanchi. All.: Waldo Kantor
TINET PRATA DI PORDENONE: Katalan (5), Alberini (4), Sist, Benedicenti (L1), Pillon, Scopelliti (9) , Ernastowicz (13), Aiello (L2), Meneghel, Terpin (23), Umek (1), Bruno, Gamba (17), Fusaro. All.: Mario Di Pietro
Punteggio: 25-22, 20-25, 15-25, 23-25 Durata set: 31’, 30’, 26’, 32’
Arbitri: Stefano Chiriatti, Giorgia Adamo
Note | Lagonegro: aces 3, errori al servizio 14, muri vincenti 12, ricezione pos 44% – prf 25%, attacco 38%
Prata di Pordenone: aces 6, errori al servizio 20, muri vincenti 15, ricezione pos 60% – prf 40%, attacco 49%.














