A Brindisi Montagna nelle notti d'estate, nella suggestiva cornice del Parco della Grancia, il passato prende vita. Non è solo un evento, è un’esperienza che unisce storia, arte e comunità: il Cinespettacolo “La Storia Bandita”.
Ma dietro la magia di oltre 500 effetti pirotecnici, proiezioni su roccia e un impianto sonoro avvolgente, c'è un cuore pulsante e instancabile: quello degli oltre 200 figuranti volontari che animano questo spettacolo unico.
In un'area scenica di 25mila metri quadri, incastonata nell'anfiteatro naturale della foresta della Grancia, questi attori per passione non sono semplici comparse. Sono i veri protagonisti di una narrazione corale che riporta alla luce il controverso periodo del brigantaggio in Basilicata, dal 1799 al 1861. Sotto la regia di Gianpiero Francese, che ne ha curato anche parte delle musiche, ogni gesto, ogni movimento, è frutto di un impegno profondo e di una dedizione che va oltre il semplice palcoscenico.
Una storia raccontata dai suoi interpreti
Il Cinespettacolo è un connubio tra musical, cinema e teatro, un’esperienza “5D” che coinvolge tutti i sensi. Le voci di Michele Placido (Crocco), Lina Sastri (Filomena) e Orso Maria Guerrini (Borjès) risuonano nella valle, ma sono i corpi e le espressioni dei figuranti a dare forma alla speranza, alla disperazione e alla resistenza del popolo rurale lucano. Questi volontari, uomini e donne di ogni età, non recitano una parte: vivono la storia, la raccontano con gli occhi, con la fatica di un gesto ripetuto e la passione che li spinge a essere lì, notte dopo notte, per un'ora e mezza di pura emozione.
“La Storia Bandita” non è solo un evento per i visitatori. Per i suoi protagonisti, è un'opportunità di riscoprire le proprie radici, di onorare una memoria storica spesso dimenticata e di sentirsi parte di qualcosa di più grande. È il racconto dei “vinti”, ma è soprattutto il trionfo della comunità, che si stringe attorno a un progetto condiviso. I figuranti sono l'anima di questo spettacolo, il vero motore che rende il Cinespettacolo una delle kermesse di teatro popolare più significative d’Italia, un'esperienza che in 17 anni ha attratto oltre 400mila visitatori.
Mentre le luci si spengono e la foresta torna al suo silenzio, non resta il ricordo di un semplice spettacolo, ma la sensazione di aver assistito a un atto di amore per la propria terra, narrato con la forza e il coraggio di chi, anche se non ha un nome celebre, ha scelto di essere la voce e il volto della storia.
“La Storia Bandita”: quando il teatro si accende nel cuore dei figuranti









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