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LIBERA RILANCA SUL TEMA DELLA LEGALITA' E DELLA GIUSTIZIA SOCIALE

LIBERA RILANCA SUL TEMA DELLA LEGALITA' E DELLA GIUSTIZIA SOCIALE

Il Presidio Libera Potenza “Elisa Claps e Francesco Tammone”, insieme al Coordinamento Libera Basilicata, ANPI provinciale Potenza, CGIL Provincia Potenza, Associazione Insieme, Officine Macondo, Associazione Tutor, Ce.St.Ri.M., CTA ACLI - ACLI Basilicata, rilancia i temi della Giustizia, della Legalità e dell'Antifascismo a Potenza, dopo la "Passeggiata per la legalità" nel centro storico, di alcuni esponenti di Forza Nuova.

"Come organizzazioni impegnate nella promozione della legalità e della giustizia sociale, nella tutela dei diritti e nella difesa dei valori costituzionali, riteniamo inaccettabile che il tema della sicurezza venga utilizzato per alimentare paura e contrapposizione sociale. La sicurezza è un diritto di tutte e tutti. Non appartiene a una parte politica e non può essere esercitata attraverso gruppi militanti, con la pretesa di controllare il territorio.   In una Repubblica democratica è lo Stato, attraverso le istituzioni e le forze dell'ordine, a garantire l'ordine pubblico, nel rispetto della legge e dei diritti fondamentali.


È dentro il perimetro costituzionale che deve essere affrontata anche la questione delle iniziative di Forza Nuova. Non siamo di fronte a un'associazione civica neutrale, che si occupa di decoro urbano. Siamo di fronte a una formazione politica collocata nell'area neofascista, la cui storia recente annovera l'assalto alla sede nazionale della CGIL del 9 ottobre 2021, in relazione al quale Roberto Fiore è stato condannato in primo grado dal Tribunale di Roma, con sentenza non ancora definitiva, ad 8 anni e 6 mesi di reclusione."

E ancora: "Potenza non ha bisogno di ronde politiche. Ha bisogno, come tutte le città d'Italia, di istituzioni più forti, di servizi pubblici efficienti, di prevenzione, di politiche sociali, di lavoro, di presidio del territorio e di forze dell'ordine messe nelle condizioni di operare.
La legalità non è un costume da indossare per le strade. È il rispetto delle regole ordinarie. E la democrazia non si difende affidando la sicurezza ai militanti, ma rafforzando le istituzioni repubblicane."

Le associazioni ricordano poi il caso di Bonaventura Postiglione, che si candidò come Governatore della Basilicata con Forza Nuova, e delle intitolazioni a lui dedicate, di alcuni  luoghi pubblici. 

"Alla luce di questa iniziativa che oggi assume un significato ancora più inquietante la proposta inizialmente lanciata lo scorso anno dall’imprenditore potentino Giuseppe Postiglione, rilanciata poi da Roberto Fiore, di intitolare il belvedere del parco di Montereale, vicino al monumento ai caduti, alla memoria del padre, Bonaventura Postiglione, già candidato governatore della Regione Basilicata con Forza Nuova.


La successiva decisione, assunta dall’amministrazione comunale di Potenza, di intitolare al padre dell’imprenditore una rotatoria del quartiere di Poggio Tre Galli risulta politicamente inaccettabile e dal sapore provocatorio, così come la precedente intitolazione al medesimo della sala stampa Mediafor del Palazzo della Giunta regionale.
Per queste ragioni, nell’esercizio del dovere di vigilare affinché lo spazio pubblico rimanga uno spazio democratico, aperto e rispettoso della Costituzione, chiederemo al Presidente della Giunta regionale ed al sindaco di Potenza di revocare le intitolazioni anzidette. Ribadiamo con forza che la paura non può diventare uno strumento di consenso".

 

 


 

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