Levata di scudi da parte del Pd e della Cgil contro una manifestazione di Forza Nuova annunciata per sabato 29 agosto 2026 alle ore 20 in piazza Plebiscito a Bernalda, con la partecipazione del leader di Forza Nuova, Roberto Fiore.
Il segretario regionale dei Giovani Democratici, Marco Di Geronimo, tra le altre cose scrive: «Forza Nuova è una sigla orgogliosamente neofascista che mette in pericolo la democrazia italiana» rincara Di Geronimo «e non perde occasione per attaccare contemporaneamente i sindacati, le persone migranti e la comunità LGBT. Non è un caso che organizzi la sua “passeggiata” potentina partendo dalla Torre Guevara, ponendosi in contrapposizione simbolica con il Potenza Basilicata Pride che è partito dallo stesso punto. Anche il presidio di Bernalda strumentalizza fatti di cronaca per fini politici, senza esprimere reali proposte politiche costruttive. Parliamoci chiaramente: Forza Nuova parla di sicurezza ma intende violenza organizzata contro i diritti politici degli italiani».
«Ma i problemi della sicurezza non li risolvono i violenti. La sicurezza non è repressione» continua Di Geronimo. «Le iniziative di Forza Nuova nelle città lucane sono un fatto politico molto grave, delle provocazioni gravissime e inaccettabili. Qualsiasi iniziativa dell’estrema destra si scontra con la tradizione democratica lucana e non può trovare posto nella nostra comunità».
«La Costituzione della Repubblica è antifascista e l’antifascismo è una concezione della democrazia che elegge come punti-cardine le politiche per la pace, per il lavoro e per la non-discriminazione. In Basilicata e in Italia non c’è posto, quindi, per chi predica la guerra calda o fredda nazionalista, gli assalti squadristi ai sindacati, l’ingiustizia aperta contro i diritti civili e politici delle persone».
«La sicurezza è inclusione e lotta alle disuguaglianze» conclude Di Geronimo. «La criminalità si combatte eliminandone le cause reali: l’assenza di politiche migratorie e di integrazione, e l’esplosione della povertà economica. Solo facendosi carico dei bisogni reali delle persone si può costruire una comunità serena e pacifica: la povertà e l’esclusione sociale sono invece i motori principali della delinquenza. Ma a tutto questo l’estrema destra non interessa: loro alimentano tutti i problemi economici e sociali con slogan e politiche sbagliate, per esasperare le crisi e poter speculare sulla pelle delle vittime e delle forze dell’ordine. L’unica soluzione per i problemi della sicurezza è la sinistra di governo: una politica che unisca le persone, superi le disuguaglianze e le discriminazioni, e costruisca un Paese sicuro nel quale c’è posto per tutti e delinquere non paga».
La Cgil di Basilicata: "Riteniamo che questa iniziativa sia una provocazione che va respinta con nettezza e determinazione dalla coscienza dei democratici e antifascisti della Basilicata. I sindaci e le istituzioni antifasciste della nostra regione, insieme ai sindacati tutti e ai numerosi parlamentari e associazioni, non devono permetterlo". Lo afferma il segretario generale della Cgil Basilicata, Fernando Mega. "Il ritorno dell'estrema destra e dell'ideologia fascista - prosegue - è un fatto concreto e un fenomeno fin troppo pericoloso e sottovalutato. Pertanto facciamo appello alle istituzioni tutte, a iniziare dai Comuni interessati e ai Prefetti, di revocare eventuali autorizzazioni concesse in applicazione delle leggi vigenti.
Venga data piena attuazione alla XII disposizione della Costituzione che vieta la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista e si applichino integralmente le leggi Scelba e Mancino che puniscono ogni forma di fascismo e di razzismo. Il fascismo non può essere considerata un’opinione politica come un’altra. Riteniamo che, a chi si dichiara fascista, non debbano essere concessi dalle istituzioni né spazi pubblici né agibilità politica. Rivolgiamo un appello a tutti i democratici e antifascisti lucani a manifestare l’opposizione a tali tentativi di legittimazione di ogni organizzazione di stampo neofascista, che utilizza tra l'altro strumentalmente situazioni e problemi sociali purtroppo esistenti. Esprimiamo il nostro dissenso - conclude Mega - e la nostra ferma condanna a ogni iniziativa promossa da forze che hanno in sé la negazione dei valori della nostra Costituzione".
Il commissario regionale del Pd Manca: "
È quantomeno paradossale che una formazione dichiaratamente neofascista pretenda oggi di presentarsi nelle nostre città come interprete del tema della sicurezza. Parliamo della stessa organizzazione i cui esponenti furono protagonisti dell’assalto alla sede nazionale della CGIL del 9 ottobre 2021, vicenda per la quale sono intervenute condanne definitive per diversi imputati.
La sicurezza è una questione seria e riguarda direttamente la qualità della vita delle nostre comunità. Proprio per questo non può essere lasciata alla propaganda di chi utilizza paure, fragilità sociali e singoli fatti di cronaca per alimentare tensioni e contrapposizioni.
I problemi esistono e la politica ha il dovere di affrontarli. La risposta, però, non può essere quella di indicare continuamente qualcuno come nemico: oggi il migrante, domani una minoranza, poi chi rivendica diritti o chi semplicemente ha idee diverse.
Preoccupa quindi che iniziative di questo tipo vengano organizzate anche in Basilicata. La nostra è una terra che ha costruito la propria storia democratica sui valori della Costituzione, dell’antifascismo, del lavoro, della solidarietà e del rispetto della dignità delle persone. Come sottolineano giustamente i Giovani Democratici, sicurezza e inclusione non sono concetti contrapposti. Una comunità è più sicura quando combatte la marginalità, investe nell’integrazione, contrasta la povertà e le disuguaglianze e garantisce contemporaneamente legalità e rispetto delle regole.
Non accettiamo quindi che la Basilicata diventi terreno sul quale organizzazioni dell’estrema destra possano costruire consenso attraverso provocazioni e paure. Né possiamo sottovalutare il valore politico di iniziative che colpiscono simbolicamente il mondo sindacale, i migranti, le persone LGBT e più in generale una società fondata sul pluralismo e sui diritti. Su questo punto la nostra posizione è netta. La Costituzione repubblicana è antifascista e l’antifascismo non è un ricordo da celebrare soltanto nelle ricorrenze: è un principio vivo della nostra democrazia e deve orientare l’azione quotidiana delle istituzioni e delle forze politiche.





