"L’accordo raggiunto lunedì al Ministero delle Imprese e del Made in Italy rappresenta una buona notizia per la Basilicata. Circa 150 lavoratrici e lavoratori potranno guardare al futuro con una prospettiva diversa. Ed è questo il dato che conta più di ogni altro.
In questi giorni abbiamo assistito ad una corsa per attribuirsi meriti. Non è questo che interessa ai cittadini. Quando una famiglia rischia di perdere il lavoro, non chiede chi comparirà nella fotografia finale. Chiede che qualcuno trovi una soluzione. Ed è esattamente ciò che è accaduto". Lo dichiara il capogruppo di FdI in Consiglio regionale, Michele Napoli, che prosegue:
"Le crisi industriali non si risolvono con gli slogan, con i post sui social o con le polemiche quotidiane. Si risolvono con un lavoro paziente, spesso lontano dai riflettori, nel quale Governo, Regione, imprese, organizzazioni sindacali e lavoratori mettono davanti a tutto l’interesse generale. Per questo desidero esprimere il mio apprezzamento al Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, che ha seguito questa vertenza con serietà, determinazione e senso dello Stato, mantenendo aperto il confronto fino all’individuazione di una soluzione industriale concreta. Allo stesso modo, va riconosciuto il lavoro svolto dalla Regione Basilicata, che ha accompagnato questo percorso istituzionale con responsabilità, contribuendo a creare le condizioni per arrivare all’intesa odierna".
"Per mesi - sottolinea Napoli - qualcuno aveva scelto la strada della rassegnazione, annunciando scenari inevitabili e alimentando sfiducia.
I fatti raccontano una storia diversa.
Raccontano che quando le istituzioni collaborano, quando prevale il senso di responsabilità e quando ciascuno svolge il proprio compito senza rincorrere la polemica, anche le vertenze più difficili possono trovare una soluzione.
Naturalmente nessuno può pensare che il lavoro finisca oggi. L’accordo non rappresenta il punto di arrivo. Rappresenta il punto di partenza.
Ora dovranno essere rispettati tutti gli impegni assunti: la riconversione industriale, gli investimenti programmati, la formazione dei lavoratori, il riavvio delle attività produttive e la piena tutela dell’occupazione. È su questo che saremo rigorosi".
"Per quanto mi riguarda continuerò a svolgere il mio ruolo come ho sempre fatto: lavorando perché tra la Basilicata e il Governo nazionale esista un dialogo costante, serio e concreto. Credo in una politica che costruisce ponti, non muri.
Una politica che preferisce risolvere i problemi piuttosto che utilizzarli come strumenti di propaganda. La Basilicata non ha bisogno di chi rivendica continuamente meriti. Ha bisogno di istituzioni credibili, capaci di ottenere risultati. Oggi è stato compiuto un passo importante".
"Adesso - conclude Napoli - abbiamo tutti il dovere di trasformarlo in lavoro stabile, sviluppo industriale e nuove opportunità per il nostro territorio".



