Autonomia differenziata: le consigliere regionali del movimento Stelle Alessia Araneo e Viviana Verri stigmatizzano la chiave di lettura del presidente Bardi e dell'assessore Latronico: "Sostenere che non vi siano rischi perché “non viene sottratto un euro” significa fingere di non capire il problema.
Nessuno immagina un bonifico dalla Basilicata alla Lombardia. Il punto è che le Regioni più ricche potranno usare maggiori risorse per pagare meglio i medici, attrarre professionisti, aumentare prestazioni e rendere ancora più forti sistemi sanitari già oggi superiori al nostro".
La Basilicata perde ogni anno decine di milioni per la mobilità sanitaria, fatica a garantire servizi territoriali adeguati e vede migliaia di cittadini costretti a curarsi altrove. Di fronte a questi dati Latronico non difende il sistema sanitario regionale. Peggio, difende la linea del suo partito.
Le fonti più autorevoli, dalla Corte costituzionale all’Ufficio parlamentare di bilancio, hanno già segnalato il rischio di una competizione tra territori che allarghi i divari e sottragga personale alle Regioni più fragili.
Ai lucani non serve essere rassicurati con parole false. Serve sapere che, mentre Lombardia e Veneto chiedono strumenti per correre ancora più velocemente, la Basilicata rischia di restare ferma, senza medici, senza servizi e con sempre più cittadini in viaggio per curarsi. E se oggi abbiamo a bilancio 80 milioni di euro che paghiamo ad altre regioni per emigrazione sanitaria, domani pagheremo ancora di più. Bardi e Latronico scelgano se stare dalla parte delle cittadine e dei cittadini lucani, o con gli ordini del partito nazionale.



