Le pietre antiche raccontano, ma sta all’archeologia restituire loro la voce. Nel suggestivo scenario della Sala del Trono del Castello Pirro del Balzo di Venosa prende il via “Fantastico Medioevo”, un ciclo di quattro incontri dedicati alla Basilicata medievale promosso in collaborazione con il Comune di Venosa e la Fondazione Matera Basilicata 2019, con il patrocinio della SAMI (Società degli Archeologi Medievisti Italiani), del Diuss e della Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici dell’Università degli Studi della Basilicata.
Dal 2 al 23 ottobre 2026, ogni venerdì alle ore 18:00, ricercatori e docenti accompagneranno il pubblico in un viaggio sul filo della memoria, intrecciando dati scientifici, reperti, riti e tradizioni di un’epoca spoglia di stereotipi e ricca di dinamismo.
Il viaggio ha preso il via con la lectio inaugurale di Francesca Sogliani, ordinaria di Archeologia tardoantica e medievale all’Università della Basilicata, dal titolo “Miti, fiamme e stratigrafie. Quando l’archeologia smonta (o conferma) le leggende”.
Al centro della serata, il rapporto stringente tra il racconto popolare e il rigore dello scavo archeologico. La docente ha illustrato il caso emblematico di Satrianum (in località Torre di Satriano a Tito), uno dei siti fortificati medievali più imponenti della regione, dove oltre un decennio di indagini ha permesso di riscontrare la verità storica dietro una celebre leggenda.
«La lezione è dedicata alla distruzione di Satrianum e alla connessione tra i miti fioriti attorno ai siti archeologici e i dati di scavo», spiega la prof.ssa Sogliani. «Dopo decenni di ricerche siamo riusciti a riallacciare il dato materiale a un frammento di verità legato alla figura della regina Giovanna II d’Angiò, che la tradizione voleva responsabile dell’incendio e della resa del sito agli inizi del Quattrocento».
Il progetto rappresenta una svolta nel modo di raccontare l'eredità storica lucana, accendendo i riflettori su secoli spesso poco valorizzati rispetto ad altre epoche. Un aspetto sottolineato con enfasi dal Sindaco di Venosa, Franco Mollica: «Queste iniziative colmano un vuoto storico: il periodo tra il '300 e il '400 in Basilicata era finora poco considerato. Per Venosa, la cui fama è legata soprattutto all'epopea normanna dell'XI e XII secolo, "Fantastico Medioevo" è un'opportunità eccezionale per riscoprirsi e andare oltre i luoghi storici già noti, come il Parco Archeologico o il Castello. Comprendere appieno la fase normanna dell'Incompiuta e della Chiesa della Trinità è un grande vanto. Guardiamo già al 2027 quando, insieme alla Fondazione, valorizzeremo questo patrimonio nell'ambito dell'Anno Europeo dei Normanni».
Entusiasmo e viva partecipazione di pubblico confermano la bontà dell'iniziativa, che si inserisce nel solco delle attività culturali promosse in sinergia con la Regione Basilicata e la Fondazione Matera Basilicata 2019, dopo i successi estivi della rassegna Fantastico Cinema.
«Siamo felici di ospitare docenti di altissimo livello come la professoressa Sogliani e di approfondire una fase storica che per Venosa sembrava sopita», afferma l’Assessore alla Cultura, Rosa Centrone. «Vedere una partecipazione così attenta dimostra che puntare sulla cultura paga: è un ponte fondamentale per la città e genera un riscontro concreto sul territorio. Le lezioni proseguiranno nella Sala del Trono e saranno un vero motivo di orgoglio per tutta la comunità».
Il ciclo proseguirà ogni venerdì alle ore 18:00 presso il Castello Pirro del Balzo fino al 23 ottobre, esplorando l'evoluzione degli insediamenti, i manufatti d'uso quotidiano e i complessi rituali che hanno plasmato l'identità del territorio lucano. Un'occasione preziosa per storici, appassionati e cittadini di riscoprire il volto più autentico della propria storia.



