A Potenza la presentazione nazionale della campagna di Fratelli d'Italia contro il velo integrale per le donne. Una campagna che viene definita "di civiltà" ma che vuole puntare contemporaneamente alla sicurezza. Un'occasione anche per capire il nuovo corso del commissario regionale Mauro Rotelli e per riflettere su quali temi si dovrà lavorare in Basilicata. La campagna, presentata ieri in anteprima nazionale nella sede di Fratelli d'Italia a Potenza, sarà presentata oggi, 2 ottobre, anche a Matera. Mentre si raccolgono le firme in piazza Mario Pagano.
"Una proposta - ha spiegato il senatore Gianni Rosa - estremamente importante. Prova a reintrodurre in Italia un senso di civiltà e di vivere comune, perché non è possibile che solo per un credo religioso le donne possano andare in giro mascherate con il viso coperto. Per tante ragioni: sia perché non rientra nella cultura italiana, sia per una questione di sicurezza. Questa proposta la ritengo estremamente intelligente e spero che venga presto approvata". E sul rischio che la campagna possa sembrare un inseguire Vannacci sui temi della sicurezza, Rosa risponde che "Queste sono idee della destra. Noi abbiamo sempre rappresentato la destra. Il paradosso è un altro: la sinistra e il Movimento 5 Stelle hanno gridato allo scandalo quando Tajani ha parlato di una gonna e, in questo momento, contestano questa norma che fa scomparire la donna nella sua interezza".
La campagna "Nessuna resti nascosta" promuove - spiega la sua promotrice, la deputata Sara Kelani, ieri a Potenza - "una proposta di legge per vietare il velo integrale e tutelare sia la sicurezza dei cittadini sia la libertà delle donne. È una campagna di sensibilizzazione che tocca due aspetti: la tutela delle donne, che devono essere libere di poter scegliere come presentarsi, e la sicurezza nazionale, perché è evidente che nessuno può camuffarsi o nascondersi. Tutela della sicurezza e tutela delle donne sono alla base di questa campagna che Fratelli d'Italia sta portando avanti nelle piazze di tutta Italia".
Sui temi che dovrà affrontare più da vicino la Basilicata si è invece soffermato il deputato Salvatore Caiata: "Credo - ha detto - che la Basilicata abbia fondamentalmente tre temi. Il tema della crisi Stellantis, che è importante e impone riforme e riflessioni profonde perché, pur sperando in una ripresa, il settore dell'automotive è in profonda crisi e sarà difficile.
Il secondo tema è quello della sanità, su cui saremo chiamati ad avere il coraggio di fare scelte dolorose, ma coraggiose e necessarie.
Il terzo tema è quello dell'ambiente e delle estrazioni petrolifere, rispetto al quale bisogna avere la coerenza e il coraggio di dire, come ha detto la presidente Meloni, che dove ci sono le risorse vanno utilizzate: non si tratta di procedere a nuove estrazioni, ma semplicemente di sfruttare al massimo quelle già autorizzate, che oggi vengono estratte circa al 40%. Troppo facile dire no al nucleare, no alle alternative e no al petrolio, per poi volere a casa la corrente a basso costo; il mix energetico nazionale deve cambiare e anche la Basilicata dovrà fare la sua parte".



