AL VIA IL PROGETTO "NONNI VIGILI", A SCUOLA IN MAGGIORE SICUREZZA

In via Cirillo, davanti al Comprensivo "Leopardi" a Potenza, è iniziato il progetto “Nonni Vigili”, promosso all’amministrazione comunale per garantire maggiore sicurezza agli alunni delle scuole primarie durante gli orari di ingresso e di uscita. Sono dieci - per il momento - le adesioni e si consentirà di alleggerire il lavoro della Polizia locale. Un progetto che vuole anche valorizzare le persone anziane ma ancora necessarie alla comunità.

"Siamo riusciti a raggiungere questo risultato che stavamo rincorrendo da un po' - ha detto il sindaco Vincenzo Telesca - perché eravamo alla ricerca di questi nonni affinché potessero essere parte di questa comunità per aiutare i loro nipoti, i nostri figli, ad arrivare in sicurezza a scuola. Ci siamo riusciti: abbiamo fatto un bando, hanno partecipato in vari e oggi iniziamo consegnando le prime pettorine per far partire questo servizio. Un servizio che non è soltanto tale, ma anche integrazione, rendersi parte di una comunità. Siamo veramente felici di questo".

Romeo Basilico, Antonio Lottino, Vincenzo Gilberti, Antonio Lopez, Nicola Vaglio (ex vigile 80 anni) Carmela Dell’Aquila, Vincenzo Ciliberti, Giuseppe Perillo, Mario Petraglia: questi i loro nomi. 

"Abbiamo curato questa iniziativa e questo progetto da diversi mesi - ha detto la comandante della Polizia locale, Maria Santoro - Ci tenevamo tanto a dare un'immagine di grande solidarietà di questa città e di sussidiarietà orizzontale. I nostri nonni vigili, persone anziane che forse per un attimo hanno pensato di aver dato tutto alla comunità: devono ancora essere insieme a noi per accompagnare i nostri figli a diventare i cittadini del domani. Vogliamo la loro esperienza, la loro voglia di fare, il volontariato puro, senza nessun interesse, soltanto il piacere di accompagnare i nostri figli e tutelarli nei pressi delle scuole e negli attraversamenti pedonali.

Il nonno per le nostre comunità è un presidio importante, un riferimento: sfruttiamo questo riferimento anche per la strada. La polizia locale avrà occasione quindi di spostarsi un po' più verso gli incroci, di essere presente anche in altri posti che hanno bisogno della nostra attenzione come polizia stradale. Loro guardano i nostri figli e i bambini incominciano ad avere un maggiore rispetto — se questo fosse venuto meno in una società complessa come la nostra — per chi ha i capelli bianchi ed è un pilastro della nostra comunità.

Abbiamo avuto 10 adesioni, nove arruolati e pronti a stare con noi per strada perché dovevano essere idonei sia da un punto di vista psichico che fisico. Non devono avere sanzioni penali o quant'altro possa inficiare la loro attività dal punto di vista etico. Devono essere cittadini residenti qui in città perché è più comodo per noi avere persone sul posto prontamente reperibili che ci danno una mano. Li ho formati io insieme al gruppo di protezione civile e ai miei collaboratori, perché un minimo di nozioni di base del codice della strada le devono conoscere: devono sapere come rapportarsi e sapere che le attività di polizia stradale restano una prerogativa delle forze di polizia". 


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