L'Arma sempre più vicina al territorio: è una delle tre direttrici che caratterizzeranno l'azione del nuovo comandante provinciale dei Carabinieri di Potenza, Colonnello Onofrio Panebianco. Lo ha detto incontrando i giornalisti a Potenza a pochi giorni dal suo insediamento. "Questa è veramente una funzione centrale per l'Arma", ha dichiarato.
Panebianco, 49 anni, di origini pugliesi, che succede al Colonnello Luca D'Amore, ha ricoperto, tra le altre cose, incarichi di comando nell'ambito dell'organizzazione territoriale di Napoli e Melito Porto Salvo (RC); nel 2011 è approdato al Ros, dove è stato impiegato nel reparto anticrimine di Napoli e poi nell'Antiterrorismo. Nel 2024, promosso colonnello arriva a Palermo, quale capo centro della Dia.
Il primo obiettivo? "Arrivo a Potenza carico di responsabilità per proseguire il lavoro fatto. Essere ancora di più un presidio dello Stato ma anche un organismo a cui rivolgersi per ottenere rassicurazioni e per vedere i propri problemi risolti. Poi siamo sul campo per aumentare il controllo del territorio e per rendere ancora più efficiente il lavoro dell'Arma. Infine io ho un background investigativo nell'arma e nella Dia, quindi non posso non mettere la mia esperienza a disposizione dei reparti che di questo si occupano nell'ambito del Comando Provinciale, coordinati dalla Procura di Potenza".
Il colonnello Panebianco ha detto ai giornalisti di avere una certa familiarità con il territorio lucano, sia per le sue origini pugliesi, in una zona vicina al confine tra le due regioni, sia per le sue passate esperienze in Campania. "Una conoscenza che ora approfondirò".
Tra gli obiettivi c'è anche quello di aumentare la percezione di sicurezza da parte dei cittadini attraverso l'enfatizzazione della presenza rassicurante sul territorio dei Carabinieri.



