Gli spazi urbani in luoghi capaci di generare benessere, socialità e qualità della vita. È questa l'idea alla base di “Progetto Ophelia – Distretto della Salute Urbana”, l'iniziativa presentata nel Boschetto Orizzontale di via Salerno.
"Lanciamo un progetto innovativo - spiega Enzo Fierro, di Appennino smart - che guarda al potenziale di infrastruttura verde di questo quartiere, di questo quadrante della città, perché noi riteniamo che l'infrastruttura verde non sia soltanto un elemento ornamentale, ma sia un elemento di benessere e che innalza la qualità della vita. Quindi noi oggi insieme ai professionisti che abbiamo coinvolto in questa tavola rotonda lanceremo la proposta di fare di questo quadrante della città, ovvero Santa Maria e Verderuolo, un laboratorio sperimentale di rigenerazione urbana e nello stesso tempo di infrastruttura della salute.
Questo è un quartiere che nel nome stesso porta la sua storia e quindi è un modo per recuperare le radici. Ma anche di guardare all'identità di questo quartiere e declinare in maniera innovativa il progetto Ofelia, che era un progetto di riqualificazione che teneva insieme alla riqualificazione anche la cura e il benessere dei suoi cittadini".
Una prima tavola rotonda "su quello che riteniamo essere il tema del futuro - conferma Carmine Mecca, dell'associazione Rione Giardino - verde e salute sono binomi oramai indissolubili per la mente oltre che per il corpo. Questa iniziativa si innesta nell'ambito di un'iniziativa più ampia che è quella della riqualificazione urbana, coniugandola con il benessere psicofisico. Il tema della riqualificazione urbana è di straordinaria attualità; noi abbiamo pensato alla riqualificazione con implicazioni sia paesaggistiche sia salutistiche".





