Il Gen. Nicola Massimo Masciulli si prepara a lasciare il Comando Interregionale Carabinieri “Ogaden” per assumere la direzione della Direzione Investigativa Antimafia. Al suo posto subentrerà il Gen. Rosario Castello, in passato al vertice della Legione Carabinieri Basilicata.
In occasione del prossimo avvicendamento, il Gen. Masciulli ha fatto salutato il Comando lucano tracciando un bilancio del suo mandato.
"Sono convinto che, oltre a ereditare un Comando Interregionale importante, il Generale Castello sarà contento di tornare in queste località”, ha esordito Masciulli. La nomina a direttore della DIA rappresenta una tappa di assoluto rilievo, che arriva a coronamento di una lunga carriera. Proprio in questi giorni, l'alto ufficiale ha celebrato i 41 anni dalla sua nomina a Sottotenente: "Ho fatto tanti anni, facendo tante cose nell'Arma, e vado via arricchito. Ho lasciato questo comando cercando di fare un lavoro soprattutto di vicinanza al personale, ai quasi 20.000 uomini del Comando Interregionale".
Guidare un Comando Interregionale che abbraccia un mosaico come Campania, Puglia, Abruzzo, Molise e Basilicata è un compito che richiede una visione d'insieme profonda. Masciulli ha sottolineato l'entusiasmo di un incarico che permette di osservare dinamiche particolari senza interferire con le singole Legioni, ma non ne ha nascosto le complessità fisiologiche. Tra queste, la forte richiesta di rientro del personale nelle aree di origine (in particolare verso la Puglia e la Campania), un fattore che rende oggettivamente sfidante la gestione dell'impiego per i comandanti sul territorio. Tuttavia, i frutti dell'impegno quotidiano sono evidenti: "È una regione – ha ribadito, ricordando i confronti avuti con il Generale Mennitti sulle peculiarità del territorio – dove il lavoro fatto dai Carabinieri è importante e ha dato grandi risultati".
Lo sguardo di Masciulli è proiettato al futuro e al nuovo ruolo interforze che lo attende nella Capitale, dove si troverà a coordinare sinergicamente Carabinieri, Polizia di Stato e Guardia di Finanza. La lotta alla criminalità, oggi, non si gioca più solo sul territorio fisico. "Il mio approccio sarà analizzare il fenomeno per comprendere dove si è arrivati – ha spiegato – La criminalità è spesso molto aggiornata. Potremmo parlare di criptovalute e di tanti altri fenomeni".
L'obiettivo è mantenere il passo con organizzazioni sempre più fluide e tecnologiche, garantendo un'azione corale dello Stato. "Come dicono importanti Procuratori della nazione, c'è la necessità di essere sempre aggiornati", ha aggiunto, confermando lo sforzo congiunto per contrastare le criminalità organizzate e non organizzate.
In merito alle specifiche dinamiche che interessano il territorio lucano, il Generale ha evidenziato come: "Sarebbe presto per me dire qualcosa ora su questo argomento, ma sono convinto che tutto quello che è stato fatto vada nella giusta direzione. Sono anche convinto che ci sia sempre tanto da fare, quindi la Basilicata sarà uno dei focus che dovrò sicuramente approfondire. L'attenzione del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, del Capo della Polizia e del Ministro dell'Interno è talmente assidua e continua che tutti i fenomeni vanno monitorati, apprestando le giuste protezioni e contromisure".





