Una misura equa, pensata per ripianare i conti di una Regione che è comunque riuscita ad evitare il commissariamento o il piano economico di rientro, ma anche una misura "pedagogica" che promuove l’appropriatezza dei consumi. Così l’assessore regionale alla Salute e Politiche della Persona, Cosimo Latronico, insieme al dirigente dell’ufficio Risorse Finanziarie del SSR Vito Summa, alla dirigente dell’ufficio Prestazioni Sanitarie, Politiche del Farmaco, Fiorella Di Giuseppe e alla dottoressa Luisa Villani della direzione generale, ha spiegato alla stampa l'introduzione del ticket da 2,50 euro
“Il provvedimento – ha precisato l’assessore – che riguarda la ricetta sulla sola spesa farmaceutica convenzionata. è un atto dovuto in applicazione della normativa nazionale. Il monitoraggio dell’Agenzia Italiana del Farmaco relativo al 2025 ha infatti rilevato per la Basilicata uno scostamento dello 0,58% rispetto al tetto programmato sulla spesa farmaceutica convenzionata pari a di circa 7 milioni di euro”.
Latronico ha ribadito più volte, nel corso dell'incontro con la stampa, che il provvedimento ha un valore soprattutto promuovere la cultura dell’appropriatezza prescrittiva e della responsabilità e, nel ringraziare i medici di medicina generale, che si sono espressi favorevolmente al ticket, ha annunciato una campagna di sensibilizzazione sull’uso dei farmaci biosimilari. Intanto, proseguono le azioni di efficientamento anche sulla spesa farmaceutica diretta con gli acquisti centralizzati a costi minori grazie agli accordi di collaborazione strategica attivi con la Regione Piemonte.
“La Basilicata – ha spiegato Latronico – è stata una delle ultime regioni d’Italia a introdurre questo contributo. Il provvedimento è improntato alla massima sostenibilità sociale. I dati del Sistema Tessera Sanitaria evidenziano che su circa 7 milioni di ricette annue, ben il 40% presenta già un codice di esenzione per patologia o reddito. La soluzione lucana, a differenza di quello che accade in altre Regioni, non applica la compartecipazione sulle singole confezioni prescritte ma l’onere massimo resta fissato a 2,50 euro a ricetta indipendentemente dal numero di scatole di medicinali erogate. Inoltre, il ticket non si applica alla distribuzione diretta delle farmacie ospedaliere, salvaguardando i percorsi di cura continuativi e i farmaci ad alto costo erogati per le condizioni cliniche di maggiore gravità”.
Latronico ha ribadito che il ticket non riguarderà le categorie fragili come i nuclei familiari con redditi sotto soglia, i pazienti oncologici, i malati cronici e rari, gli invalidi civili, di guerra, del lavoro e per servizio, le vittime del terrorismo, i cittadini danneggiati da trasfusioni o vaccini obbligatori, i cittadini stranieri già esenti, i detenuti e gli internati. L’esenzione opererà in modo automatico secondo la condizione già registrata nel Sistema Tessera Sanitaria, eliminando ogni tipo di disagio burocratico. Insomma, pagherà solo "chi è in salute ed ha uno stipendio"
Latronico ha anche precisato che la misura ha carattere temporaneo e sarà sottoposta a monitoraggio e rivalutazione semestrale per verificarne l’impatto effettivo sui consumi".
Riguardo alle proteste di Cgil, Cisl e Uil, l’assessore ha concluso confermando la massima apertura: “Siamo pronti ad accogliere qualunque suggerimento e sono disponibile a incontrare i sindacati fin da subito. L’etica pubblica si nutre di proposte concrete. Il nostro sistema sanitario si salva solo attraverso un lavoro corale e con il sostegno di tutti”.
Sul fronte sindacale è da registrare la voce fuori dal coro dell'Ugl Matera. Il segretario Giordano: ""L'UGL Matera non difende a prescindere ogni scelta della Regione. Difende il diritto alla salute, il lavoro e il territorio. Proprio per questo riteniamo il provvedimento discutibile, modificabile e certamente confrontabile. Ma non accettiamo che venga utilizzato per alimentare allarmismi o per attaccare chi, come noi, sceglie di ragionare nel merito.". E ancora: "A Latronico diciamo una cosa semplice: non arretrare dal confronto. Se il ticket può essere migliorato, lo si migliori. Se può essere rimodulato, lo si rimoduli. Noi stessi riteniamo utile valutare una soluzione ancora più proporzionata al consumo effettivo dei farmaci".





