Dalla ricerca della verità al coraggio di sognare in grande, restando sempre ancorati alle proprie radici. L'edizione di quest'anno del Premio Torre d’Argento ha visto tra i suoi protagonisti il giornalista d'inchiesta Sasha Biazzo e l'esperta di formazione e divulgazione Giada Rita. Due percorsi distinti, uniti dall'amore per la propria terra e da un messaggio indirizzato alle nuove generazioni: non smettere mai di credere nei propri sogni.
A ricalcare il legame con le proprie radici è stato il giornalista d’inchiesta Sasha Biazzo, premiato per il suo costante lavoro d'indagine e per l'impegno nel racconto della realtà. “Si dice spesso che nessuno è profeta in patria, e invece ogni volta che torno in Basilicata trovo un grande affetto e una comunità che si stringe intorno ai lucani che si danno da fare - ha raccontato ai nostri microfoni - Sono felice di vedere che ci sono comunità e istituzioni che credono ancora nel giornalismo d'inchiesta. Sostenere questa forma di informazione fa bene alla nostra democrazia, soprattutto perché è un lavoro che spesso porta più problemi che altro a chi lo fa, se non la gioia, ogni tanto, di veder riconosciuto il proprio impegno.”
Sollecitato sul messaggio da rivolgere alle nuove generazioni, Biazzo ha ricordato i suoi esordi tra i banchi dell'Università a Potenza e i viaggi tra Milano, Roma e gli Stati Uniti: “Non c’è una strada unica per tutti. Venti anni fa scrissi a Milena Gabanelli chiedendole come fare questo mestiere. Mi rispose di seguire il mio istinto e la mia passione. Oggi posso dire che è l'unico vero consiglio che mi sento di dare: la passione è ciò che conta di più.”
Emozione fortissima anche per Giada Rita, impegnata in prima linea nel campo della formazione, della divulgazione e dell'innovazione tecnologica. Per lei, il riconoscimento rappresenta un traguardo speciale. “È il mio primo premio in assoluto, e riceverlo qui in Basilicata è motivo di un orgoglio indescrivibile”, ha sottolineato ricordando i suoi impegni con la Società Italiana di Intelligence e la recente nomina a responsabile per la Basilicata del Polo Nazionale Droni.
Rivolgendosi ai giovani, ha sintetizzato lo spirito e l'etica del lavoro che da sempre contraddistinguono la comunità lucana: “Il messaggio che voglio lanciare ai ragazzi è di non perdere mai la curiosità e di non arrendersi. Noi lucani siamo fantastici in questo: lavoriamo con discrezione, in silenzio, ma lavoriamo sodo. E alla fine i risultati arrivano sempre.”





