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PREMIO TORRE D'ARGENTO 2026: GRANDE SPAZIO ALLO SPORT CON I CAMPIONI DEL PRESENTE E DEL PASSATO

Grande spazio allo sport nella trentaseiesima edizione del Premio Torre d'Argento, che si è celebrato nella giornata del 13 agosto in piazza IV novembre a Cirigliano, nel ricordo di Tonino Garrambone. Come di consueto, premiati i lucani che hanno dato lustro alla loro terra con idee, progetti, cultura e imprese sportive.

Su questo fronte in particolare l'edizione numero 36 ha omaggiato i campioni del presente e del passato: il Cmb futsal, la squadra di calcio a 5 femminile capace di vincere Scudetto e Coppa Italia, e Franco Selvaggi, campione dei Mondiali di calcio del 1982.

Il Cmb Futsal rappresenta una eccellenza assoluta del panorama sportivo italiano. Il team manager Antonio Giannini ha spiegato il segreto di questo successo:  "Una vittoria che è il risultato di anni di pianificazione, programmazione e sacrifici, del lavoro quotidiano di una società che ha sempre creduto nei propri valori e nei propri obiettivi".

Ma è anche una vittoria corale perché la squadra, nata nel 2002 sotto il nome di Polisportiva calciano ha ragionato fin da subito in un’ottica comprensoriale. Lo conferma lo stesso Giannini: “ Il CMB ha sempre portato avanti i valori dello sport e del comprensorio lontano dalle logiche di campanile. In questo la dirigenza è sempre stata lungimirante e lo abbiamo sentito proprio in occasione della finale quando a sostenerci c’erano 2000 persone tra mettendoci il valore di una intera regione. Quest’anno abbiamo ricevuto molti premi.  Ma quando un premio arriva dal cuore della Basilicata per noi è ancora più importante perché riflette i nostri valori".

Con Franco Selvaggi, che ha giocato con e contro i migliori del mondo,  è d’obbligo qualche battuta preliminare sull’andamento degli ultimi tre mondiali per l’Italia e sulla necessità di riportare nei cuori e nelle gambe delle nuove leve calcistiche la volontà e le emozioni degli anni d’oro del calcio italiano. Ma, quali emozione nel ricevere un premio a casa? “Per me è sempre una grandissima emozione ricevere un premio qui in Basilicata perché andai via giovanissimo, sempre con nel cuore la voglia di tornare.

In qualità di esperto conoscitore del calcio giovanile Selvaggi elogia la scuola lucana che egli stesso ha contribuito a plasmare e confida un sogno ai microfoni di Basilicata Digital Channel: “vedere uno di questi ragazzi in nazionale e magari vincere i mondiali “.

 

 


 

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