Rigenerazione urbana: arrivano i Piru. Più che semplici finanziamenti per recuperare immobili e terreni pubblici, una vera e propria strategia di pianificazione, così come è stato spiegato nel corso di un incontro nella sala Inguscio della Regione Basilicata, affollatissima da sindaci e tecnici comunali. Dietro l'acronimo Piru si cela il “Piano di interventi rivolti alla valorizzazione ambientale e paesaggistica degli insediamenti urbani” (il cosiddetto Bando Borghi – Linea FSCRI – Ri-2995).
Come ha spiegato l'assessore all'Ambiente Laura Mongiello: "Non vogliamo finanziare opere pubbliche slegate dal contesto, ma costruire una strategia unitaria che metta insieme architettura, ambiente, servizi e inclusione sociale. Vogliamo restituire una funzione viva agli spazi che nel tempo l’hanno persa, combattendo concretamente lo spopolamento dei nostri borghi e rendendo più vivibili e sostenibili le nostre città”.
E per farlo ci sono sul piatto oltre 47 milioni di euro. Destinati, è stato spiegato nel corso dell'incontro, a non essere spezzettati ma a finanziare interventi di peso e di impatto, del valore minimo di un milione di euro e massimo di 2,2 milioni. I fondi derivano dalle risorse FSC 2021-2027. La misura si rivolge a tutti i Comuni e alle Unioni di Comuni della regione. In proposito Mongiello ha chiarito che "ci saranno delle premialità per i comuni che si metteranno in rete presentando progetti comuni, che potranno avere un impatto maggiore in termini di ricaduta occupazionale ed economica".
Il Responsabile del Procedimento Angelino Mazza ha chiarito gli aspetti più tecnici dell'operazione. "Il primo elemento innovativo che abbiamo introdotto è che la progettazione si svolgerà in due fasi, una prima manifestazione di interesse alla quale i comuni aderiranno presentando una scheda progetto, per arrivare poi alla definizione del Piru, il progetto integrato di rigenerazione urbana che sarà oggetto di una procedura negoziale. I progetti vanno al di là di una semplice riqualificazione ma implicano delle strategie per la vivibilità dei nostri centri urbani, minori e maggiori".
L’intervento, è stato specificato nel corso dell'incontro ha una precisa priorità politica: la parità di accesso per tutti i territori lucani, dal piccolo borgo interno al grande centro urbano. Nessun comune sarà penalizzato e le opportunità di partenza saranno identiche per tutti, basandosi esclusivamente sul merito progettuale e sull’ascolto dei bisogni reali delle comunità.
Mario Polese, capogruppo regionale di Orgoglio Lucano - Italia Viva a margine della presentazione pubblica dell’Avviso, ha commentato : “Sostenibilità ambientale, economica e sociale: questa è la vera transizione che vogliamo applicare in Basilicata ed è la direzione di indirizzo politico che come Italia Viva e Casa Riformista diamo da sempre ai nostri territori. Rimettere al centro i Comuni, i sindaci e gli amministratori locali con strumenti concreti è la risposta migliore che la politica può offrire alle comunità”.














