TOLVE INCONTRA IL MONDO: IL LUCANIA FILM FESTIVAL CELEBRA CINEMA, INCLUSIONE E FEDE

Una giornata straordinaria ha illuminato la comunità di Tolve, trasformatasi per l'occasione in un fervido crocevia internazionale di arte, cultura e solidarietà. In occasione dell'anteprima del Lucania Film Festival, il comune lucano ha accolto una delegazione ufficiale giunta direttamente dalle Filippine, dando vita a un dialogo interculturale senza confini.

Un evento, a cura della Banda di Tolve,  che unisce le radici più profonde del territorio con un messaggio di inclusione sociale e riscatto umano, celebrando la magia della settima arte nel cuore della Basilicata.

A fare gli onori di casa è il Sindaco di Tolve, Renato Martucci, che ha espresso l'orgoglio di tutta la comunità per un traguardo istituzionale e culturale di primaria importanza:

"Oggi è una giornata importante per il Comune di Tolve e per tutti i nostri cittadini. Abbiamo appena accolto una delegazione dalle Filippine per festeggiare e inaugurare il Lucania Film Festival. È un evento importante che ci rende particolarmente orgogliosi per l'ospitalità che stiamo offrendo a tutti gli attori, ai partecipanti e alle istituzioni intervenute."


Il Primo Cittadino ha poi rimarcato come il cinema possa trasformarsi in uno straordinario vettore di unione interculturale e sociale: "Ancora una volta qui stasera non siamo soltanto di fronte a un evento culturale qualsiasi, ma a una dimostrazione di come l'arte, in questo caso l'arte cinematografica, possa fungere sia da ponte per unire comuni e Stati diversi come Italia e Filippine, sia da strumento per far comprendere il linguaggio dell'inclusione. Questo è sicuramente l'aspetto principale di questa serata."
Un pensiero speciale è stato infine rivolto alla tradizione religiosa locale:

"Ci avviciniamo anche alla celebrazione della festa di San Rocco, che è il santo patrono del nostro Comune. È un momento importante quello di oggi, perché San Rocco è considerato anche il protettore del cinema, e questo ci rende particolarmente gioiosi e fieri di essere qui."


All'iniziativa ha preso parte anche il Presidente della Provincia di Potenza, Christian Giordano, che ha sottolineato la sinergia tra le politiche sociali dell'ente e la proposta culturale del festival: "Un grande piacere partecipare a questo evento stasera, dal momento che si intreccia e si incrocia anche con delle attività che riguardano la nostra provincia. Come noto, la Provincia ha nominato l'anno scorso il Garante per le disabilità e ha avviato nel frattempo anche un progetto con l'Associazione Italiana Persone Down, mettendo a disposizione degli spazi."


Giordano ha rivolto un sentito ringraziamento alla comunità locale e agli organizzatori: "Oggi siamo qui semplicemente per dare il nostro contributo a livello istituzionale in un evento che dà una visibilità straordinaria, che andrà oltre i nostri confini provinciali, ad una comunità e a tutta la provincia. Complimenti alla banda di Tolve, a Rocco e a tutti coloro che stanno portando avanti questa iniziativa lodevole e virtuosa che, attraverso le radici del nostro territorio, prova ad uscire e ad andare oltre i confini, incrociando la delegazione filippina. Siamo felici di dare il nostro contributo come Provincia."


Il valore teologico, umano ed etico del tema dell'inclusione è stato approfondito da Don Alberto Lardiello, docente di Teologia presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore, che ha commentato il significato del film presentato durante la serata: "L'evento di oggi ci vede coinvolti nell'ambito del Lucania Film Festival e il film che verrà presentato stasera parla del rapporto d'amore tra due ragazzi con la sindrome di Down. Ci insegna un aspetto fondamentale anche della spiritualità cristiana: l'amore va al di là dei limiti e delle barriere. L'amore è inclusivo per sua natura, e questo è l'aspetto dell'amore che oggi festeggiamo."


Don Alberto ha poi regalato una profonda riflessione morale sul momento storico contemporaneo: "I due protagonisti hanno un desiderio: non solo condividere la vita insieme amandosi, ma anche volare. L'amore diventa la chiave anche per imparare a volare. Questo è un insegnamento molto valido per il nostro tempo, in cui purtroppo l'assenza d'amore e la presenza delle guerre e della violenza spesso ci fanno stare troppo chini sulla terra, senza farci alzare lo sguardo al cielo."


A chiudere la serie di interventi è l'attrice Rosa Maria Ciani, che ha espresso grande entusiasmo per la forza innovativa del progetto artistico promosso sul territorio:

"Sono veramente felice questa sera di essere parte di questo progetto culturale portato avanti da Rocco con la sua associazione. Un progetto che vede la banda musicale come fulcro trainante della cultura all'interno del mondo cinematografico. È un passaggio veramente interessante da vedere, perché non l'avevamo mai visto prima, soprattutto in Basilicata, per cui sono felice di farne parte."


L'attrice si è infine soffermata sull'atmosfera cosmopolita della serata: "Sono felice di vedere all'interno di questo contesto anche il mondo delle Filippine e, stasera, la proiezione inedita che riporta al centro culturale l'essere umano — ciò di cui abbiamo più bisogno, la figura che più ci accomuna. Sono davvero felice di essere qui e di godermi questa serata."


 

 

 


 

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