L’URLO DELLA BASILICATA TRA MEMORIA E RESILIENZA: PIETRO CIRILLO RACCONTA “MILLE MONTAGNE FA”

Il cantautore e ricercatore etnomusicologico lancia il nuovo singolo girato nel Parco della Grancia e svela i dettagli del tour "Rumore a Sud". Un'opera che fonde la Taranta, le ricerche di Ernesto De Martino e il grido di chi sceglie di restare.

Un battito ancestrale che risuona tra i boschi lucani, trasformando i sentieri della storia in materia viva e narrante. Si intitola “Mille Montagne Fa” ed è il nuovo manifesto poetico e musicale di Pietro Cirillo, cantautore, musicista e attento ricercatore etnomusicologico.

Il brano, accompagnato da un videoclip girato nello scenario mozzafiato del Parco Storico Rurale Ambientale della Grancia – con il sostegno del Comune e dell'Amministrazione di Brindisi di Montagna –, non è una semplice release discografica. È un viaggio nel tempo e nell'anima della Basilicata, dove il ritmo viscerale della Taranta incontra la figura storica del brigante e la voce di Paolina Luisi, la celebre cantrice di Tricarico documentata nel 1952 dai luminari Ernesto De Martino e Diego Carpitella.

Abbiamo incontrato l'artista proprio nei luoghi che hanno dato vita al progetto per farci raccontare la genesi di quest'opera e i prossimi passi del suo percorso.

C’è un filo invisibile ma indissolubile che lega i suoni della tradizione alle radici di una terra fiera e antica. Da questo legame profondo nasce “Mille Montagne Fa”, il nuovo brano e videoclip del musicista e ricercatore etnomusicologico Pietro Cirillo. Un’opera che non si configura come una semplice release discografica, ma come un vero e proprio manifesto poetico nato nel cuore della Basilicata.

Lo scenario scelto per dare forma visiva al progetto è il Parco Storico Rurale Ambientale della Grancia, a Brindisi di Montagna. Una scelta nata da una forte collaborazione con l'Amministrazione comunale e la direzione del Parco per raccontare la resilienza di questo territorio. Tra questi rilievi mozzafiato, la montagna smette di essere un semplice elemento del paesaggio e assume una valenza quasi umana: metaforicamente rappresenta l'urlo, la fermezza, ma soprattutto una madre pronta ad abbracciare i propri figli. In un’epoca in cui molti giovani sono costretti ad andare via, la montagna diventa il rifugio in cui incanalare la rabbia e la determinazione di chi sceglie di rimanere, trasformandosi in una fidata confidente.

Il titolo stesso del brano suggerisce che non si sta raccontando un’epoca, bensì una distanza: il tempo della memoria che unisce le radici al presente. Ogni vetta attraversata custodisce il ricordo di una generazione, una partenza, un ritorno, una ferita e una speranza. In questo racconto in musica, la figura del brigante si fa simbolo di libertà e ogni sentiero conserva l’eco di chi ha camminato prima di noi, trasformando i boschi in materia viva e narrante.

Dal punto di vista sonoro, “Mille Montagne Fa” affonda le sue radici nella ricerca etnomusicologica più rigorosa. Tra le trame ritmiche della Taranta si innesta infatti la voce di Paolina Luisi, celebre cantrice di Tricarico documentata nel 1952 da Ernesto De Martino e Diego Carpitella. Per Pietro Cirillo si tratta di un omaggio colto e sentito, che da Tricarico si estende all'intera regione per dimostrare come il passato continui a vivere nel vento e nel battito ancestrale della musica popolare.

Il brano fa parte del più ampio progetto discografico “Rumore a Sud”, album disponibile su tutte le piattaforme digitali e nei negozi fisici, distribuito da una delle più importanti realtà indipendenti della musica etnica italiana. Il tour estivo vedrà l'artista impegnato in numerose tappe in Basilicata e fuori regione, con un appuntamento speciale atteso a settembre proprio a Brindisi di Montagna. Il videoclip ufficiale e tutti gli aggiornamenti sul calendario dei concerti sono consultabili sul canale YouTube, sulla pagina Facebook di Pietro Cirillo e sul sito ufficiale dell'artista.

 

 


 

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