La storia del caporalato nel nostro paese dalle origini, nei campi di riso delle mondine, ai giorni nostri. Ma anche le storie del caporalato. Perché il fenomeno non è solo cifre e numeri ma anche vite. A volte purtroppo spezzate, come insegna la cronaca recente. E il carico oscuro delle connessioni con criminalità organizzata, violenza di genere, sfruttamento minorile.
Tutto questo nel volume "Il caporalato. Una storia", del ricercatore lucano Giovanni Ferrarese, presentato nella sala convegni del Polo Bibliotecario di Potenza. L'iniziativa è stata promossa dalla Cgil di Potenza e dalla Cgil Basilicata.
Ha raccontato l'autore, assegnista di ricerca nell’Istituto di studi sul Mediterraneo del Consiglio nazionale delle ricerche e docente di storia contemporanea nell’Università degli studi di Salerno, ai microfoni di Basilicata Digital Channel: "Il libro nasce sia attraverso una ricerca di archivio sia attraverso un lavoro di ricerca sul campo, ma anche da una esperienza familiare, perché mia madre e mia zia negli anni 70 erano sotto caporale nella piana del Sele".
Nel libro l’analisi delle dinamiche economiche e del mercato del lavoro si intreccia con i flussi migratori, gli sviluppi normativi, le risposte istituzionali e l’azione dei sindacati, come hanno testimoniato il segretario generale della Cgil di Potenza, Vincenzo Esposito e il presidente dell'Ires Cgil Basilicata, Angelo Summa.














