Ripopolare uno dei polmoni verdi più belli del territorio, restituendolo alla comunità attraverso la magia, la musica e la condivisione. Con questo spirito l’Associazione "La Macchia Verde" ha dato il via alla seconda edizione dello St. Art Green Fest Potenza, al Parco di Sant’Antonio la Macchia, un appuntamento estivo che consolida il legame tra la valorizzazione ambientale e la cultura locale.
Nato quasi per scommessa anche grazie all'esperienza e dal passato da artista di strada del direttore artistico Gianni Mercuri, il festival ha saputo capitalizzare l'ottimo riscontro della prima edizione. Quest’anno la rassegna si amplia - come spiegato dal presidente dell'associazione, Davide Larocca - crescendo nei numeri e ponendo un accento fortissimo sulle realtà creative della Basilicata. L’obiettivo dichiarato degli organizzatori, infatti, è la promozione del territorio a 360 gradi, unendo le bellezze naturali del parco all'energia di artisti lucani e nazionali.
"Siamo un’associazione neocostituita e composta da poche persone", spiega Larocca - Ci sforziamo con pochi mezzi ma con tantissimo amore per far rivivere questo posto meraviglioso, del quale molti sembravano essersi dimenticati. Il Festival degli artisti di strada è il nostro evento di punta, ma la nostra attività non si ferma mai: puliamo sistematicamente il parco due volte al mese e promuoviamo iniziative anche d'inverno, come il corso di arte presepiale iniziato a marzo, che culminerà nella mostra dell’8 dicembre nella chiesetta del parco".
Il cartellone di questa due giorni, 11 e 12 luglio, offre un programma ricco e variegato, pensato per far divertire i bambini e far tornare adulti i più grandi. Oltre ai sette artisti principali, il parco viene animato da numerosi micro-gruppi di musicisti itineranti che portano le sonorità della strada in ogni angolo della manifestazione.
Tra le attrazioni di punta spicca Mark Di Giuseppe, noto come "The Legendary Straniero", uno dei buskers più famosi a livello internazionale, eccezionalmente in Italia per l’evento. Spazio poi alla giocoleria coreografica di Cristian Lisco (Big Circus) e alle spettacolari evoluzioni di danza aerea sui tessuti firmate da Elide Lorusso. Dalla vicina Calabria arriva invece la travolgente energia della Cala Street Band, una formazione di nove elementi tra fiati e percussioni pronta a far ballare il pubblico prima del gran finale affidato a un DJ set. A completare l'atmosfera magica ci pensano il Circo Crusco, con le sue esibizioni tra giocoleria e giochi di fuoco, e l'immancabile presenza di Giuliano con il suo personaggio "Sputacchio".
Un festival che unisce ecologia, aggregazione sociale e spettacolo, dimostrando come la passione di un piccolo gruppo di cittadini possa riaccendere la luce su un patrimonio naturale straordinario.














