A sette giorni esatti dal via ufficiale dei saldi estivi in Basilicata, scattati sabato 4 luglio, è tempo di tracciare un primo bilancio. La prima settimana si chiude con un segno complessivamente positivo, portando con sé però diversi spunti di riflessione sul futuro del commercio al dettaglio: se da un lato c'è soddisfazione per la buona partenza, dall’altro gli operatori si interrogano su formule e tempistiche di un rito che, forse, ha bisogno di essere ripensato.
Come da previsioni, il primo weekend ha registrato i numeri più alti. L'apertura corale delle attività ha fatto da traino, attirando clienti da tutta la provincia di Potenza. Superata la foga iniziale, si assiste ora a un fisiologico calo. "Nelle giornate di sabato e domenica abbiamo registrato le affluenze maggiori", spiega una negoziante del capoluogo lucano. "Anche la domenica, nonostante la tipica giornata estiva, c'è stata una buona risposta da parte dei clienti, motivata proprio dall'apertura di più negozi".
Nel tempo, tuttavia, il comportamento dei consumatori è cambiato profondamente. Il cliente cerca la percentuale di sconto più alta, ma spesso arriva al periodo dei saldi "già sazio". "Viviamo molto di clienti fidelizzati, che magari hanno aspettato proprio un prodotto specifico", prosegue la negoziante. "Ma li abbiamo un po' 'drogati' con promozioni anticipate e fidelity card che anticipano i saldi con le preview. Questo toglie appeal alla partenza ufficiale. Inoltre, chiamarli 'saldi di fine stagione' a inizio luglio, nel pieno dell'estate, è un elemento da non sottovalutare. Forse dovremmo davvero pensare a un periodo di sconti successivo, legato a una fine stagione reale come quella di agosto".
Spostandosi nel centro storico, il ritorno dei turisti dà una boccata d'ossigeno ai vicoli cittadini. A tracciare un bilancio positivo è una negoziante di Via Pretoria: "Sta andando abbastanza bene. Abbiamo lavorato soprattutto con i capi estivi: abiti, camicie, gonne. Il 'primavera' è più debole nelle vendite perché fa molto caldo, ma non ci possiamo lamentare".
Le alte temperature spingono quindi verso un abbigliamento leggero e vacanziero, e la città sembra reggere l'urto della crisi e la forte concorrenza dell'e-commerce.














