Dalle certezze date dallo sviluppo e accreditamento di settori innovativi come l'Aerospazio alle sfide per rafforzare la competitività: questi gli argomenti toccati rispettivamente dal Presidente della Giunta Regionale Vito Bardi e dal Presidente del Consiglio Regionale Marcello Pittella alla tappa lucana del tour dell'Ansa "Italia Innovativa"
"La Basilicata sta dimostrando di poter giocare un ruolo strategico nei processi di innovazione e sviluppo legati all'aerospazio e alla tecnologia" ha detto Bardi, che è vicepresidente di Nereus, la rete delle Regioni europee impegnate nelle attività legate all'aerospazio. Tra i punti di forza del settore Bardi ha indicato il centro di Geodesia Spaziale di Matera, "struttura all'avanguardia, posizionata in un'area strategica del Mediterraneo e del mondo". Ma non solo: "In Basilicata abbiamo attivato anche un master dedicato alle attività spaziali, con l'obiettivo di formare competenze e trasmettere conoscenze fondamentali in un settore sempre più strategico. Accanto alla formazione e alla ricerca, c'è poi il tema dello sviluppo del territorio. In Basilicata operano circa 900 addetti e oltre 30 aziende specializzate nel settore".
Il Presidente del Consiglio regionale della Basilicata, Marcello Pittella, intervenendo oggi a Potenza alla seconda tappa del tour “Italia Innovativa”, il progetto promosso dall'ANSA per raccontare il Paese attraverso le sue eccellenze, intrecciando cultura e innovazione, tradizione e tecnologia, ha posto una riflessione ampia sul significato stesso del concetto di innovazione per la regione e sulle sfide che la attendono nei prossimi mesi.
Il presidente del consiglio regionale Pittella, partendo dal titolo dell’evento “Basilicata Innovativa - Dallo Spazio al Mediterraneo, gli Orizzonti lucani”, ha sottolineato come “la Basilicata debba interrogarsi sulla propria capacità di essere realmente innovativa, superando i tradizionali dualismi territoriali e rafforzando il proprio ruolo di cerniera nel Mezzogiorno e nel Mediterraneo”. Pittella ha individuato quattro assi fondamentali su cui concentrare l’azione politica e amministrativa: agricoltura, sanità, transizione energetica e nuovo piano industriale. Temi definiti “cogenti e determinanti per il futuro della regione, rispetto ai quali non sono più rinviabili interventi strutturali”.
Nel corso del suo intervento, il Presidente, ha evidenziato il ruolo centrale dell’informazione come strumento di lettura della realtà e come leva per la crescita della società e della classe dirigente regionale ed ha richiamato la necessità di superare ogni forma di localismo o autoreferenzialità, invitando a raccontare e progettare la regione a partire dalle grandi sfide strategiche e non dalle sole dinamiche territoriali.














