Un "cantiere aperto" dove l'agenda politica viene scritta direttamente dai cittadini. Il Movimento 5 Stelle lancia, così, dalla Basilicata la sfida di NOVA 2026. L'iniziativa, presentata nella Sala A del Consiglio Regionale a Potenza, vedrà il suo culmine sabato 16 maggio con due eventi simultanei a Potenza e Matera.
Sotto l'impulso del presidente Giuseppe Conte e del progetto nazionale "Parola all'Italia", il Movimento punta a costruire il programma di governo della coalizione progressista partendo dal basso.
Il metodo scelto è quello dell'Open Space Technology. Ideato negli anni '80 da Harrison Owen, questo approccio rompe i canoni della gerarchia politica tradizionale. Non ci saranno relatori su un palco, ma tavoli di lavoro dove chiunque – iscritti, cittadini, associazioni e professionisti – potrà proporre un tema e aggregare persone attorno a una soluzione concreta.
"Si basa su un principio fondamentale," ha spiegato il deputato Arnaldo Lomuti, "costruire uno scopo senza nulla di preconfezionato, basandosi su un confronto il più spontaneo possibile."
La conferenza ha segnato anche il debutto ufficiale del nuovo coordinamento regionale. Christian Giordano, coordinatore regionale, ha ribadito l'apertura totale della kermesse: "Nova non sarà aperta solo agli iscritti. Vogliamo ascoltare i territori per individuare disagi e, soprattutto, soluzioni."
Sulla stessa linea Leo Rubino, coordinatore provinciale di Matera, che ha sottolineato come il programma sia una necessità per offrire un'alternativa solida al governo attuale.
Il 16 maggio, la Basilicata si unirà ad altre 100 piazze italiane. Viviana Verri (consigliera regionale) e Rosanna Giardiello (rappresentante del Gruppo Territoriale di Potenza) hanno coordinato l'organizzazione logistica, sottolineando come l'obiettivo sia interloquire con chi i problemi li vive quotidianamente.














