Dalla festa dell'albero al Forum delle Foreste in tour. La prima edizione della nuova iniziativa di Legambiente ha fatto tappa in Basilicata, nella sede di ScambioLogico a Potenza. Un appuntamento pensato per creare una occasione di confronto sui vari volti degli ecosistemi forestali, sulle loro diverse funzioni e tra tutti gli attori potenzialmente interessati.
A Potenza, tra gli altri, il responsabile nazionale delle Aree Protette di Legambiente Antonio Nicoletti, esponenti della Regione come Mario Nolè, esponenti degli istituti di ricerca e delle istituzioni territoriali, rappresentanti della governance delle aree protette.
Il tour, giunto alla quinta tappa, parte da un assunto: in Italia gli ecosistemi forestali coprono il 36,4% del territorio e si estendono per quasi 11 milioni di ettari e, secondo recenti aggiornamenti, la superficie forestale continua ad aumentare. In Basilicata siamo già al 40% circa. Come ha ricordato il presidente regionale di Legambiente Antonio Lanorte, molta parte di questo patrimonio non è sufficientemente seguito.
"Questo - ha detto Lanorte - si traduce in un danno perché un ecosistema forestale in stato di degrado ed abbandono non riesce ad esplicare tutte le sue molteplici funzioni". E cioè riserva di biodiversità, protezione dal dissesto idrogeologico, funzione turistico ricreativa, funzione economica con la filiera del legno". Su quest'ultimo fronte il responsabile delle Aree Protette NicolettI ha esortato ad insistere, poiché il legno utilizzato come materiale da costruzione o imballaggi, conserva anche la importantissima finzione di catturare la CO2, al contrario di quando viene utilizzato come combustibile".
Mario Nolè, dell'Ufficio Foreste della regione Basilicata, ha ricordato l'importanza dei piani di gestione delle foreste, che per questioni economiche allo stato attuale troppo spesso trovano maggiore applicazione per i boschi pubblici che per quelli privati, che in Basilicata sono la maggior parte.
Tra gli obiettivi di Foreste in tour proprio quello di sollecitare le istituzioni del territorio e la Regione a superare i ritardi nella gestione forestale sostenibile, ampliare la conoscenza degli ecosistemi, accelerare i percorsi di pianificazione e certificazione forestale anche allo scopo di utilizzare meglio le risorse disponibili e ridurre le importazioni di materia prima forestale, creare nuova occupazione qualificata.














