165 ANNI DI ESERCITO ITALIANO TRA MEMORIA E FUTURO

Era il 4 maggio 1861 quando Manfredo Fanti, allora Ministro della Guerra, firmò il decreto che unificava le schiere degli stati preunitari sotto un’unica bandiera: nasceva il Regio Esercito.

Oggi, a distanza di 165 anni, l’Esercito Italiano è  un pilastro di modernità, sicurezza e soccorso pubblico. Con il Colonnello Paolo Franciosa, al vertice del Comando Militare Esercito "Basilicata", abbiamo ripercorso il significato di questa ricorrenza e di un impegno proiettato verso le nuove generazioni.

“Non è solo una ricorrenza istituzionale, ma un modo per rafforzare il legame tra istituzione e società civile. L’Esercito è espressione concreta dei valori sanciti dalla nostra Costituzione”, ha evidenziato il Comandante Franciosa che ha rivolto un pensiero particolare ai giovani, sottolineando l’impegno del Comando nel far conoscere il mondo in uniforme alle nuove generazioni.

Il fulcro delle celebrazioni si è svolto a Tramutola, dove il Comando Militare Esercito “Basilicata” ha reso omaggio alla storia e all’identità della Forza Armata. La cerimonia, presieduta dal Colonnello Paolo Franciosa, ha vissuto un momento di profonda commozione con la deposizione di un omaggio floreale davanti al ai caduti in Afghanistan. Tramutola è, infatti, la terra d’origine del Capitano Antonio Fortunato, paracadutista insignito della Croce d’Onore alla Memoria.

In Basilicata, come nel resto d’Italia, il "compleanno" della Forza Armata è l'occasione per ricordare che, dietro ogni uniforme, ci sono uomini e donne impegnati quotidianamente per la sicurezza e la difesa della collettività.


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