VIGGIANO PORTA IN TRIONFO LA PROTETTRICE DELLA BASILICATA

Come da secolare tradizione, la prima domenica di maggio ha segnato l'atteso incontro tra fede e storia con l'ascesa della Madonna Nera, Patrona della Lucania, verso il Sacro Monte. Migliaia i fedeli che hanno accompagnato il cammino del simulacro, tra canti devozionali e preghiere.

Si narra che la Vergine stessa, attraverso prodigi e segni, abbia manifestato il desiderio di condividere la vita dei suoi fedeli in ogni stagione: sui monti e nei campi durante l'estate, per vegliare sul duro lavoro dei pastori e degli agricoltori, e nel calore del centro abitato durante il rigido inverno lucano.

È nata così la consuetudine della "doppia dimora": a maggio l'ascesa verso le vette, a settembre il ritorno in paese.

Il percorso è per chiunque abbia fede. La statua, custodita nel suo prezioso scrigno, viene portata a spalla dai portatori, che con passo cadenzato e cuore saldo sfidano la pendenza. Lungo i 12 chilometri di sentieri che separano la Basilica Pontificia di Viggiano dal Santuario (posto a ben 1.725 metri di altitudine), il paesaggio si trasforma in un tempio a cielo aperto.

Nonostante la fatica dell'ascesa, l'entusiasmo non è mancato. Migliaia di devoti provenienti da ogni angolo della Basilicata e dalle regioni limitrofe hanno affollato i sentieri, trasformando la montagna in un tappeto umano di colori e canti popolari.

Con l'arrivo della statua alla Cappella sulla vetta, la Madonna Nera ha preso ufficialmente possesso della sua "residenza estiva", da dove continuerà a vegliare sulle valli sottostanti. Il simulacro resterà sulla vetta fino alla prima domenica di settembre, quando il rito si compirà all'inverso, riportando la Regina delle Genti Lucane nel cuore di Viggiano per i festeggiamenti solenni.


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