AL SAN CARLO DI POTENZA PARTE IL PERCORSO BENESSERE PER LE DONNE IN CHEMIOTERAPIA

In occasione dell’(H)open Week di Fondazione Onda, l’Azienda Ospedaliera Regionale lancia un itinerario in sette tappe che unisce medicina di genere, supporto psicologico e terapie olistiche. Obiettivo: non lasciare sola nessuna paziente.

La lotta al cancro non è solo una questione di farmaci e protocolli clinici. È una sfida che investe l’identità, l’immagine corporea e l’equilibrio emotivo di una donna. Per questo, l’Azienda Ospedaliera Regionale San Carlo di Potenza, in occasione dell’undicesima Giornata Nazionale della Salute della Donna, ha deciso di trasformare il percorso di cura in un vero e proprio "cammino di accompagnamento".

Dal 22 al 29 aprile, nell’ambito dell’iniziativa (H)open Week promossa dalla Fondazione Onda, l’ospedale lucano apre le porte a un progetto ambizioso: il Percorso Benessere Donna in chemioterapia.

"La nostra Unità Operativa ha da sempre una spiccata sensibilità per la medicina di genere", spiega il Dott. Domenico Bilancia, direttore della UOC di Oncologia. "Riteniamo che esistano specificità biologiche e psicologiche che richiedono un’attenzione particolare. Il nostro approccio è comprensivo: non ci fermiamo alla patologia, ma curiamo l’aspetto nutrizionale, estetico e l’attività fisica, elementi cruciali per la qualità della vita durante il trattamento".

Il cuore di questa visione è il potenziamento del servizio di psicologia, pilastro fondamentale per affrontare il trauma della diagnosi e gli effetti collaterali delle terapie. "Oggi il servizio si rafforza con nuove figure professionali", aggiunge Bilancia, "per garantire che ogni tappa del percorso sia vissuta con il supporto necessario".

Il progetto, presentato dalla psicologa Letizia Raucci, si articola in sette fasi strategiche. L’obiettivo è fornire alle pazienti strumenti pratici per gestire i cambiamenti indotti dalla chemioterapia.

"Vogliamo valorizzare la donna in ogni sua condizione", sottolinea la Dott.ssa Raucci. "Dall'estetica oncologica ai consigli nutrizionali, ogni tappa serve a dare risposte concrete. Consegneremo a ciascuna paziente un 'Diario del Benessere': un registro personale dove annotare sensazioni e bisogni. Sarà uno strumento di crescita anche per noi medici, per capire quali lacune colmare e quali strategie di supporto rinforzare".

L’iniziativa vede la partecipazione attiva delle associazioni di volontariato, come "Vivere Donna". La presidente Raffaella Catena, che vive il percorso oncologico in prima persona, testimonia l’importanza di sentirsi parte di una comunità:

"Sapere che è stato organizzato un percorso così strutturato ci rende orgogliose. Noi offriamo laboratori di terapie olistiche, dalla riflessologia plantare alla suonoterapia con le campane tibetane. Grazie alla disponibilità della direzione, portiamo queste vibrazioni fin dentro le sale della chemio e all'hospice, per regalare momenti di profondo sollievo alle pazienti".

L’(H)open Week non si ferma all’oncologia. Il Direttore Generale, Giuseppe Spera, ha confermato un ampio calendario di visite ed esami gratuiti in diverse aree specialistiche. "Diffondere la cultura della prevenzione significa promuovere un diritto alla salute concreto e accessibile", dichiara Spera. "Vogliamo incoraggiare le donne a prendersi cura di sé in ogni fase della vita, fornendo strumenti informativi corretti e diagnosi precoci".

Per una settimana, il San Carlo di Potenza non sarà solo un luogo di cura, ma uno spazio di ascolto dove la tecnologia medica si sposa con l’empatia, nel segno di una sanità che, finalmente, parla al femminile.

Per partecipare alle iniziative e prenotare i servizi gratuiti, l'Azienda invita a consultare il portale ufficiale www.ospedalesancarlo.it.


 


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