LE DUE FACCE DELLA BASILICATA: EMIGRAZIONE IMMIGRAZIONE E SPERANZE TRADITE

Le due facce della Basilicata tra emigrazione, immigrazione e "speranza tradita": questo il tema del Convegno regionale Migrantes, che si è svolto a Potenza nell'auditorium Immacolata del Seminario di viale Marconi, nel corso del quale è stato presentato il Rapporto Italiani nel Mondo 2025, redatto dalla Fondazione Migrantes che affronta il tema delle Migrazioni insieme a quello della Immigrazione.

All'evento hanno partecipato, tra gli altri, Mons. Davide Carbonaro, Arcivescovo Metropolita di Potenza - Muro Lucano - Marsico Nuovo; Delfina Licata, Sociologa della Fondazione Migrantes, che ha presentato i "Dati e storie dell'Italia delle mobilità plurime"; Mons. Ciro Fanelli, Vescovo di Melfi - Rapolla - Venosa e Delegato CEB Migrantes, ed il sindaco di Riace Domenico Lucano.

La Basilicata, è stato sottolineato nel corso dell'incontro, vive con uguale intensità sia il fenomeno dell'emigrazione, cioè il flusso di lucani che abbandonano la propria terra per andare altrove in Italia e nel mondo, e che non si trasforma mai in un flusso circolare, cioè con dei rientri, e il fenomeno dell'immigrazione, essendo per natura e storia comunità accogliente.

Secondo i dati illustrati da Delfina Licata, la Basilicata nel 2025 conferma una profonda crisi demografica con un calo di circa 3.336 abitanti tra il 2024 e il 2025, attestandosi tra le regioni con i tassi migratori negativi più elevati (-5 per mille).

L'esodo continuo, unito a una bassa natalità accelera l'invecchiamento e lo spopolamento regionale con circa 11.000 nuovi iscritti all'AIRE (Anagrafe Italiani Residenti all'Estero) in due anni. Un fenomeno che, comunque, ha tante sfaccettature diverse a seconda se si guarda alla regione nel suo complesso o ai comuni più piccoli.

Sul fronte dell'immigrazione, alla del 2024 la Basilicata conta 27.359 residenti stranieri, con un aumento del 7,7% rispetto all'anno precedente, arrivando a rappresentare il 5,2% della popolazione regionale. Si osserva un netto radicamento, con un boom lavorativo: nel 2025, un nuovo assunto su quattro non è italiano, evidenziando una crescente integrazione economica.

A fare sintesi dei due aspetti, migrazione e immigrazione, è stato il racconto dell'esperienza di Riace, portato in prima persona dal Sindaco Domenico Lucano: una esperienza che nacque per un caso fortuito, ha raccontato, e che si è trasformata in qualcosa che, con lungimiranza, ha cercato di superare lo spopolamento e l'abbandono di Riace proprio attraverso l'accoglienza e l'integrazione degli immigrati, anche grazie all'azione della Chiesa, pur tra non poche difficoltà, anche giudiziarie.


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