CONFINDUSTRIA E INTESA SANPAOLO A SOSTEGNO DELLE IMPRESE DEL MEZZOGIORNO

A disposizione delle imprese lucane 2 miliardi di euro per rilanciare lo sviluppo del sistema produttivo attraverso nuovi investimenti.  Si è svolta a Potenza una nuova tappa del roadshow nazionale di Confindustria e Intesa Sanpaolo “Investimenti, innovazione e credito. Il valore del Mezzogiorno e le opportunità della Zes Unica” con un focus specifico sulla Basilicata.

Al centro dell’iniziativa un approfondimento sull’imprenditoria del Mezzogiorno e sulle opportunità della Zes Unica per le imprese, alla luce dell’accordo tra Intesa Sanpaolo e Confindustria per il quadriennio 2025-2028, presentato nell’incontro territoriale che si è svolto lo scorso giugno a Matera.

"In Basilicata bisogna fare molto di più - ha spiegato il presidente di Confindustria, Francesco Somma - perché è una regione, lo sappiamo bene, che non ha ancora sciolto i nodi gordiani dello sviluppo legati alle infrastrutture, al tema dell'innovazione, della ricerca e sviluppo. Credo che la strada sia quella giusta. È importante però mettere una regione come la nostra e quindi gli imprenditori autoctoni e gli imprenditori che da fuori regioni vogliono venire a investire in Basilicata nelle migliori condizioni per poter trovare un ecosistema favorevole alle imprese, infrastrutture sociali, infrastrutture digitali, infrastrutture fisiche, accesso al credito. Ecco perché l'importanza del nostro partner privilegiato che è Intesa San Paolo e chiaramente anche un allineamento tra domanda e offerta di lavoro perché le competenze sono alla alla base della crescita di ogni azienda oggi e nel futuro ancora di più". 

Presenti all'iniziativa Alessandra Modenese, direttrice Regionale Basilicata, Puglia e Molise di Intesa Sanpaolo, Massimo Deandreis, direttore Generale di SRM, ha illustrato lo scenario macroeconomico del Mezzogiorno e del territorio lucano, mentre Vincenzo De Marino, direttore Commerciale Imprese Basilicata, Puglia e Molise di Intesa Sanpaolo, ha presentato gli strumenti che il primo Gruppo bancario italiano mette a disposizione delle imprese per favorire nuovi investimenti nella Zes.

La Basilicata si trova oggi di fronte a una sfida storica, ma anche a un’opportunità concreta: valorizzare le sue potenzialità economiche in chiave di sviluppo sostenibile e competitivo. In questo contesto, la ZES Unica rappresenta uno strumento di politica industriale potente e innovativo, capace di trasformare in profondità il tessuto produttivo della regione.

La Basilicata si caratterizza per la presenza di diversi pilastri già in evoluzione e potenzialmente rafforzabili grazie alla Zes: per esempio, Agroalimentare e Automotive settori trainanti dell’economia. La regione mostra una rilevante vocazione agricola con un valore aggiunto del settore pari a 809 milioni di euro (il 2% dell’Italia), il 6% dell’economica lucana a fronte di un dato medio nazionale del 2%. In riferimento alla produzione industriale, i settori Automotive ed Alimentare rappresentano il 54% della manifattura regionale (ed il 96% delle filiere 4A+Pharma). 

E ancora il Turismo: oltre 2,8 milioni di presenze nel 2025 (dati APT) che segnano il superamento della domanda del 2019, grazie soprattutto alla componente internazionale.

Tra l'altro la regione è il primo produttore di oil in Italia (fornisce oltre l'80% del petrolio estratto nel nostro Paese), ma bilancia la tradizione estrattiva con un crescente interesse per le energie rinnovabili (con oltre il 90% dell'energia prodotta da fonti rinnovabili, raggiunge un risultato che la distingue dalla media nazionale, ferma al 44%).


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