Un evento, "...Ebrezza di vita", che nasce per comunicare con i giovani, usando il loro linguaggio: la musica, il teatro, lo sport e l'arte più in generale. Così psicologhe e medici dell'Asp e del Serd sono usciti dai loro studi e hanno deciso di incontrare i giovani per strada, in centro storico.
Un evento - che ha visto il susseguirsi di tantissimi appuntamenti tra la Galleria civica, largo Pignatari e piazza Matteotti - "fortemente voluto dal nostro servizio - spiega la psicologa del Servizio dipendenze Asp - e realizzato dal nostro servizio in coprogettazione con "Il filo della ragnatela e con il patrocinio del Comune di Potenza. Quindi il risultato di un lavoro di rete e di una partnership molto sinergica tra pubblico e privato".
Aprile è il mese della prevenzione alcologica. "Quest'anno abbiamo deciso di fare prevenzione e quindi di sensibilizzare sui rischi alcol correlati uscendo fuori dagli ambulatori e andando direttamente tra i giovani. Abbiamo reso i giovani protagonisti di questo evento di oggi, dando loro l'opportunità di esprimersi attraverso attività artistiche".
"Crediamo che temi come quello della prevenzione dell'alcool e delle sostanze stupefacenti - sottolinea il giovanissimo direttore dell'Orchestra maldestra, Donato Telesca - debba avere un linguaggio vicino e diretto per i giovani. Per questo abbiamo aiutato l'ASP e tutte le organizzazioni che si sono interessate al nostro modo di vedere le cose, creando una comunicazione sui nostri social mirata per parlare di una condizione dei nostri giovani potentini, ovvero il sentirsi vuoti in un sabato sera senza attività giovanili.
Invece noi vogliamo raccontare un'alternativa, una realtà diversa, un sabato pieno di attività. Ci si può divertire anche senza alcol, ma soprattutto ci si può divertire con tanta fantasia che grazie all'arte, alla cultura, al ballo, allo sport, ci dà la possibilità di collegarci con tutti i nostri coetanei. Tutti siamo coinvolti in questo tema.
A tutti parlare di alcool e di sostanze stupefacenti. Ci sono ancora tanti tabù e noi siamo qui per smontarli uno a uno".
Un'iniziativa meritoria di attenzione, la definisce il musicista Renato Pezzano, che si è esisbito con Rocco Fiore, Sista Clau e Antonio P.
"La motivazione di questa serata richiede attenzione e sensibilizzazione nei confronti delle persone. Mi è stato chiesto qualche settimana fa e ho accettato di buon grado di venire a dare il mio modestissimo contributo".
Quando il SERD ci ha contattati - ha spiegato l'attrice Carlotta Vitale - noi abbiamo proposto di lavorare sulle storie che nascevano dalle chiacchierate, dalle interviste con le persone prese in carico proprio dal SERD, sull'esperienza delle persone che vivono una storia di dipendenza. Mi sono occupata della scrittura scenica, cercando di tenere un taglio che potesse essere umano e non retorico. E ho affidato questa breve scrittura scenica a Roberta Colucci e Luciano Picerni".















