Vita di condominio: la lite è sempre dietro l'angolo. Il primo step per arrivare ad un accordo tra condomini, come prescrive la legge, è la mediazione civile. Questo il focus dell'incontro organizzato dall'ANACI Provinciale Potenza (Associazione Nazionale Amministratori Condominiali e Immobiliari), in collaborazione con l’Ordine degli Avvocati della Provincia di Potenza.
Al polo bibliotecario di potenza si sono ritrovati amministratori condominiali ed avvocati (in alcun i casi le due figure professionali coincidono), per fare il punto sulla situazione attuale in Basilicata. La mediazione obbligatoria, è stato ricordato nel corso dell'incontro, nasce dall'esigenza di deflazionare il contenzioso che arriva a varcare la soglia dei tribunali, proprio per alleggerire il lavoro di questi ultimi".
D'altro canto, al giorno d'oggi, ha ricordato il presidente Anaci Basilicata Mario Tancredi, nella sua relazione, "la mediazione obbligatoria risponde ad esigenze concrete: il contenzioso condominiale è notoriamente frequente, spesso alimentato da conflitti interpersonali, incomprensioni e questioni di modesta entità economica ma ad alto tasso emotivo. I lucani non sono più litigiosi della media italiana. Posso dire che qui le cose sono rese un po' meno difficili dalla scarsità di popolazione rispetto, ad esempio, alle aree metropolitane"
E tuttavia, come ha ricordato il presidente provinciale di Anaci, Pierluigi Tancredi, lo stato attuale di crisi tende ad esacerbare i contrasti: “Le attuali difficoltà quotidiane e il caro vita sono tra le cause che ampliano il conflitto in Condominio. Un effetto di questo stato di cose tocca noi amministratori da vicino perché spesso, i condomini, quando l'amministratore prospetta esborsi economici per un qualunque motivo, la prima reazione delle assemblee è quella di voler revocare il mandato”.















